HomeCronacaProcesso Hydra, si pente il presunto boss del clan Senese

Processo Hydra, si pente il presunto boss del clan Senese

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C’è un nuovo pentito nel procedimento Hydra sulla presunta alleanza tra esponenti delle tre mafie in Lombardia ed è Gioacchino Amico, presunto vertice del “sistema mafioso lombardo” per conto della camorra del clan dei Senese. La svolta è emersa dalla prima udienza del maxi processo milanese a carico di 45 imputati, tra cui proprio Amico.

Lo ha spiegato la pm Alessandra Cerreti depositando il suo verbale del 3 febbraio, oltre a quello dell’altro nuovo collaboratore di giustizia Bernardo Pace, morto suicida in carcere tre giorni fa. Tre pentiti avevano già parlato nelle indagini e nel filone del processo abbreviato.

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Il maxi processo, dopo la costituzione delle parti, con la presenza di molti imputati detenuti e in videocollegamento dalle varie carceri, è stato aggiornato al 30 aprile. Parti civili nel processo la Regione Lombardia, il Comune di Milano, la Città metropolitana di Milano, il Comune di Varese, Wikimafia, Libera, il Comune di Legnano e la Rai. Anche il Comune di Abbiategrasso (Milano) ha chiesto di di entrare come parte civile.

Patto tra mafie e camorra, 6 verbali del pentito ‘Scarface’ acquisiti al processo

Lo scorso novembre è stata accolta la richiesta della Dda di Milano, coi pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, di acquisizione dei 6 interrogatori, più altri atti a riscontro, di William Alfonso Cerbo, detto Scarface, il nuovo pentito nel maxi procedimento Hydra, scaturito dalle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo, su una presunta “alleanza” tra affiliati di Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra in Lombardia per fare “affari”, il cosiddetto “sistema mafioso lombardo”.

“Una guerra per il gasolio”, il pentito svela i segreti dei camorristi

Mi chiamo Cerbo William Alfonso. Sono nato a Catania il 19 agosto 1982. Intendo rispondere e ribadisco l’intenzione di collaborare pienamente con la giustizia“. Inizia così il racconto del nuovo pentito che ha svelato i segreti criminali ai pm di Milano: i suoi verbali sono stati riportati in anteprima da La Repubblica.

Emerge anche un dietro le quinte sulle tensioni criminali: “Per questo gasolio, a Roma avevano avuto dissidi con i camorristi dei Mazzarella”. Inoltre secondo Cerbo ci sarebbero state discussioni tra “Vincenzo Senese con i D’Amico Mazzarella e Pezzella Sasà“.

“Una guerra per il gasolio”, il pentito svela i segreti dei camorristi

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