clan Silenzio napoli estorsione camorra
Foto di archivio

Finisce in manette un uomo del clan Silenzio accusato di tentata estorsione a supermercato di Napoli. Nel pomeriggio di ieri la Squadra Mobile e il Commissariato San Giovanni davano esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Mario Di Pede. L’affiliato nato a Napoli il 28.12.1979 è gravemente, infatti, indiziato di tentata estorsione aggravata.

Le indagini sono state avviate nel dicembre 2020 a seguito di un tentativo estorsivo, con l’aggravante del metodo mafioso, in danno del supermercato Quarì, attività situata sul  corso San Giovanni.

INDAGINI SUL CLAN SILENZIO

Le indagini permettevano di raccogliere elementi probatori nei confronti di Di Pede. Infatti il 42enne si presentò al supermercato a nome degli “amici di San Giovanni”. Attività illecite scoperte grazie alla verbalizzazione di testimoni e la visione delle immagini di videosorveglianza.

Di Pede risulta legato al clan Silenzio attivo nella zona orientale nella roccaforte nel complesso popolare denominato “Bronx” in via Alveo Artificiale. Si tratta di un clan riconducibile all’Alleanza di Secondigliano, cartello criminale contrapposto a quello facente capo alla famiglia camorristica dei Mazzarella.

La ‘Scissione del Bronx’, così maturò la spaccatura tra i Formicola e i Silenzio

Una questione di soldi. E’ quella alla base di una delle spaccature più clamorose degli ultimi tempi nella criminalità organizzata partenopea, quella tra i Formicola e i Silenzio. Particolare contenuto nella maxi ordinanza di custodia cautelare in carcere che ha mandato in carcere 37 tra ras e gregari dei gruppi di San Giovanni a Teduccio. I primi dissidi sorgono quando Assunta Formicola racconta alla madre che l’ex marito Franco (Silenzio Francesco n.d.r.) le ha mandato a dire che vuole dei soldi altrimenti si arrabbia e la madre Maria Domizio risponde con ironia dicendole che allora “la potrebbero sparare i fratelli del marito”. Nelle intercettazioni la Formicola racconta che la mamma dei Silenzio ha raccomandato ai figli di risolvere la questione al momento della scarcerazione.

La spaccatura nel ‘Bronx’

In un’altra intercettazione uno dei ras di via Taverna del Ferro, il famigerato ‘Bronx’ di San Giovanni a Teduccio, racconta le preoccupazioni di Antonio Silenzio in relazione ad una futura scarcerazione del padre Francesco, lo stesso evidentemente informato circa il tenore di vita sostenuto dal figlio pretende che gli siano corrisposte somme di denaro più elevate e più idonee ai guadagni familiari. Con la scarcerazione di Silenzio infatti, nel mese di dicembre 2017, si ha la rottura definitiva. La famiglia Formicola venne allontanata dal Bronx. Dopo una serie di scorrerie armate nel quartiere poi nel gennaio del 2018 uccisero Annamaria Palmieri ‘Nino D’Angelo’, donna di fiducia della Domizio e della Formicola.

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