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venerdì, Agosto 19, 2022
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Colpi di fucile contro migranti: un morto. L’ipotesi della vendetta dopo un furto


Sparatoria ieri sera a San Calogero in provincia di Vibo Valentia. Un cittadino del Mali di 29 anni, Sacko Soumayla, è morto dopo essere stato ferito a colpi di fucile, sparati da ignoti. Stranieri anche i due feriti, che si trovavano in compagnia della vittima. Il fatto è accaduto in località Ex Fornace.
Il movente dell’omicidio potrebbe essere legato ad una vedetta per un furto che la vittima stava compiendo insieme ad alcuni complici. Sarebbe questa l’ipotesi che viene seguita dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Il cittadino del Mali è stato soccorso dal 118 e trasportato nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Reggio Calabria dove è deceduto.

Il migrante ucciso viveva nell’area della tendopoli di San Ferdinando, assieme ai suoi due amici. Una zona dove stazionano i braccianti utilizzati per i lavori nei campi. Prefettura e forze di polizia hanno deciso di intensificare i controlli. Al momento la situazione è calma e tranquillità in entrambe le tendopoli – quella ufficiale e quella abusiva – di San Ferdinando.

Soumali era regolare in Italia così come i due feriti. Le forze dell’ordine hanno comunque rafforzato i presidi che si trovano nella zona. Attualmente nella tendopoli allestita dalla Prefettura vi sono circa 800 migranti mentre 3-400 vivono a poche centinaia di metri nella vecchia baraccopoli dove un incendio, nel gennaio scorso, provocò la morte di una giovane migrante e la distruzione di circa 200 baracche. Incendio che secondo le indagini era stato di natura dolosa.

Una donna nigeriana di 47 anni, Lise Emike Potter, è stata infatti arrestata dalla polizia di frontiera a Courmayeur con l’accusa di essere la mandante dell’incendio che provocò la morte di una 26enne anche lei nigeriana, Becky Moses.

«Stavamo raccogliendo delle lamiere quando si è fermata una Fiat Panda bianca vecchio modello ed è sceso un uomo con un fucile che ci ha sparato contro 4 volte». È il racconto di quanto accaduto fatto da uno dei giovani maliani rimasti feriti, Drane Maoiheri, di 39 anni. L’uomo è rimasto ferito di striscio ad una gamba ed stamani è già tornato alla baraccopoli di San Ferdinando dove vive con l’altro ferito.

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