Colpo alla camorra della Sanità, il ras Genidoni è al carcere duro

Un’altra mazzata per i Genidoni-Esposito, i cosiddetti ‘barbudos’ del rione Sanità e in particolare per il loro capo, Antonio Genidoni. Il ras infatti da due giorni è al carcere duro presso il carcere di massima sicurezza di Tolmezzo in Friuli Venezia Giulia. Gli avvocati di ‘Antonio e Marano, si sono infatti visti notificare la comunicazione dell’inasprimento del regime carcerario: il 18 aprile il ministero della Giustizia aveva infatti accolto la richiesta avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

L’uomo è in carcere da due anni in quanto indicato come il mandante della strage delle Fontanelle contro i rivali Vastarella. Nel corso di questi anni Genidoni ha comunque fatto ancora parlare di sè: in una relazione della stessa Dda il ras infatti viene indicato come responsabile di un’aggressione ai danni di due agenti della polizia penitenziaria.