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Il coprifuoco potrebbe essere allungato

La data cerchiata di rosso è il 14 maggio. Se i risultati del monitoraggio della prossima settimana saranno buoni e non ci sarà stata l’ondata di contagi conseguente al ’liberi tutti’ del 26 aprile, il governo sarà più sereno. Il coprifuoco slitterà certamente di un’ora, cioè alle 23, probabilmente di due, fino a mezzanotte. Impossibile cancellarlo di botto, come chiede il governatore della Liguria Giovanni Toti. Però l’avanzata del piano vaccinale sembra rendere l’allungamento del divieto di circolazione il 17 maggio (è il lunedì successivo al “tagliando” sulle misure di contenimento previsto per metà mese) assai realistico per tutti nella maggioranza. Che, non a caso, ieri ha bocciato in Senato l’emendamento di Fd’I con la proposta di posticipare subito in zona bianca e gialla il coprifuoco alle 24.

Coprifuoco, per Draghi l’imperativo resta «riaprire ma in sicurezza».

A chi sperava a un anticipo ad aprile, ha risposto ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza. Ha ricordato che a dettare il calendario saranno solo i dati. Tutto dipenderà dalle indicazioni attese per venerdì sull’andamento dei contagi. Dati tracciati dal monitoraggio settimanale dell’Iss, ma sulle scelte future incideranno anche i numeri della campagna vaccinale. Una delle ipotesi al vaglio del governo è quella di riaprire i ristoranti la sera, privilegiando gli spazi all’aperto e di allungare il coprifuoco fino a mezzanotte. Di fronte al pressing di esercenti e imprenditori, che combattono contro lo spettro di dover chiudere per sempre le saracinesche, i governatori si sono mossi rapidamente preparando una bozza che arriverà già domani sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni. Veneto, Campania, Emilia Romagna, Toscana e Lombardia sono d’accordo con l’iniziare da bar, pizzerie e ristoranti, poi palestre, cinema e teatri. Lo start potrebbe interessare per prime le zone dove il rischio contagio è più basso e maggiori sono le percentuali di somministrazioni di vaccino.

Bar e ristoranti L’indicazione è quella di usare il più possibile gli spazi esterni

Come lo scorso anno si dovrà rispettare il paletto di quattro persone a tavola se non sono tutti conviventi tra loro e l’obbligo di prenotazione. È prevista l’apertura a pranzo, ma non per l’aperitivo, anche se varierà dalla disponibilità di spazi all’aperto. Il menu sarà ancora digitale e sarà possibile visualizzarlo dal proprio Smartphone, mentre il conto si pagherà con carta, bancomat e app. Vietato però alzarsi da tavola senza aver indossato la mascherina.

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