coprifuoco consiglio dei ministri lite ore 22
Foto di archivio

Il Consiglio dei ministri chiamato a dare il via libera al decreto per le riaperture dal 26 aprile è terminato. Secondo fonti ministeriali prima del Cdm si è tenuta una riunione supplementare – e informale – sul nodo del coprifuoco con la Lega in prima linea per spostarlo alle 23 laddove la cabina di regia della settimana scorsa aveva optato per mantenere le 22, anche con i ristoranti aperti a cena.

Si va verso la conferma, a quanto si apprende da fonti di governo, del coprifuoco alle ore 22 nel testo del decreto riaperture. La Lega, a quanto si apprende, ha annunciato in Consiglio dei ministri che si asterrà sul voto sul decreto. Il nuovo decreto legge Covid sarà valido dal 26 aprile al 31 luglio.

ITALIA TORNA IN GIALLO

Dal 26 aprile la maggior parte dell’Italia tornerà in giallo, molti studenti torneranno a scuola e potranno riprendere le attività all’aperto. “Penso che oltre 11 regioni passeranno al giallo”, sostiene il ministro Gelmini.

Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti si è impegnato sul tema delle aperture: “Giusta la proposta di permettere apertura dei punti vendita anche in zona rossa con la possibilità di entrare solo per appuntamento e anticipare quella delle fiere al 15 giugno. Porterò le proposte in Cdm” e ha annunciato che “insieme al ministro Garavaglia stiamo pensando a un greenpass italiano che permetta anche l’ingresso in Italia degli stranieri che rappresentano un pubblico fondamentale per il rilancio del settore”.

COPRIFUOCO E RISTORANTI

I pontieri sono al lavoro per lo spostamento del coprifuoco alle 23, ma anche sul tema delle riaperture dei ristoranti al chiuso, come richiesto da più parti, ma su questi punti cresce la tensione. Lo riferiscono fonti della maggioranza poco prima della riunione del Consiglio dei ministri. Com’è noto, già stamattina, il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite della maratona della Confedilizia contro il blocco degli sfratti, aveva riferito di aver scritto a Draghi e avergli chiesto sia una proroga del coprifuoco sia le aperture dei locali al chiuso, arrivando anche a ipotizzare, in caso contrario, di non votare le misure assunte dal Cdm. “Noi – ha detto Salvini – poniamo condizioni di buonsenso che vengono dalle Regioni e anche dalla scienza: spero che le mie richieste vengano accolte. Non me l’ha scritto il dottore di approvare cose che non mi convincono”. (ANSA)

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK. 

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.