Quattro regioni – LombardiaEmilia-RomagnaCampania e Toscana – non navigano in ottime acque. Ognuna con livelli di diffusioni del virus differenti che tendono tuttavia a far salire verso l’alto la curva dei contagi. Questi sono i territori che potrebbero finire nelle aree a maggiori restrizioni già dalla prossima settimana. Difficile capire se questo possa riguardare l’intera regione o solo alcune province o comuni.

Di fatto oggi l’Emilia Romagna appare sulla cartina tutta colorata. Si va dall’arancione, all’arancione scuro fino al rosso. Ecco come da giovedì 4 marzo la regione sarà suddivisa: due province rosse (Bologna e Modena); Reggio Emilia arancione scura insieme a Ravenna, Rimini e Cesena; Forlì unica romagnola che resta arancione, insieme a Parma, Piacenza e Ferrara. La zona rossa durerà fino al 21 marzo a Bologna. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola.

Anche la Campania verso la zona rossa

Anche in Campania preoccupa l’ascesa dei contagi. Una condizione che potrebbe portare già dal prossimo lunedì alla decisione drastica di collocare la regione in zona rossa. Di fatto sale ancora la curva del contagio: il rapporto tra tamponi analizzati e nuovi casi positivi raggiunge il 13,40%, una percentuale che costituisce quasi il doppio della media nazionale (attorno al 7%) ed in netto rialzo rispetto ai giorni precedenti all’interno della stessa Campania. La decisione arriverà venerdì con la nuova ordinanza del ministero della Salute.

Vaccini: garante Campania, vaccinare al più presto disabili

(ANSA) – NAPOLI, 03 MAR – Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, Paolo Colombo, accoglie “con grande soddisfazione l’approvazione dell’unanimità del Consiglio regionale della Campania dell’o.d.g. per il riconoscimento della priorità nella vaccinazione in favore delle persone con disabilità e della lettera inviata dal nuovo Ministro della Disabilità Stefani, di analogo contenuto inviata al nuovo Commissario per la pandemia Covid19, il Generale Figliuolo”.

    Il Garante dei disabili – “nell’augurare buon lavoro al nuovo Commissario in un contesto così drammatico, associandosi all’appello formulato dalle associazioni delle persone con disabilità “- sollecita “per l’ennesima volta il neo Commissario, il presidente del Consiglio Draghi, il Ministro della Salute Speranza e il CTS a riconoscere la priorità come era già stato promesso dal precedente Commissario Arcuri. e assicurare la fornitura dei vaccini, a un repentino cambio di passo chiarendo una volta per tutte che, tutte le persone con disabilità, i loro familiari e i caregiver devono essere al più presto vaccinati.” Colombo conclude “non è accettabile che manchi ancora l’indicazione generalizzata per la disabilità, come nel piano vaccinale rimodulato, che deve essere inserita come prioritaria.. Non si può categorizzare o divedere per patologie, sarebbe paradossale che si facessero differenze tra persone che vivono una comune condizione di sofferenza”. (ANSA).
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