Il tribunale di Marsala ha condannato a 15 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e falso Alfonso Tumbarello, il medico di Campobello di Mazara che curò durante la latitanza il boss Matteo Messina Denaro. L’accusa in giudizio era rappresentata dal pm Gianluca de Leo.
La sorella di Matteo Messina Denaro
Lo scorso luglio è stata scarcerata Patrizia Messina Denaro, la sorella del boss stragista di Castelvetrano. Arrestata il 13 dicembre 2013 ha scontato una condanna per associazione mafiosa e ha lasciato il carcere di Vigevano.
La 55enne sorella conoscerebbe tutti i segreti del fondamentale di Cosa nostra, ricostruisce il quotidiano La Repubblica, inoltre reggeva l’essenziale sistema delle comunicazioni del latitante. Nei biglietti ritrovati dal Ros nel covo di Campobello di Mazara c‘erano anche riferimenti alla sorella in carcere, per le spese legali e il suo sostentamento: “4.500 Avv. Patrizia”, e poi ancora “1.000 Pat”.
Prestò l’identità al boss Messina Denaro, il ‘geometra’ condannato a 14 anni
La corte d’appello di Palermo ha confermato la condanna a 14 anni per Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara, nipote del boss Leonardo Bonafede, che ha prestato l’identità a Matteo Messina Denaro. Bonafede, che ha scelto l’abbreviato, quindi ha potuto contare sullo sconto di un terzo della pena, era accusato di associazione mafiosa. L’accusa in primo grado era rappresentata dai pm Piero Padova e Gianluca De Leo.
