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Dall’accoltellamento all’arresto, le accuse contro il figlio di Rita De Crescenzo

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C’è anche il 18enne Francesco Pio Bianco, figlio della tiktoker Rita De Crescenzo, tra le cinque persone arrestate all’alba di giovedì 7 maggio in un’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, guidata dal primo dirigente Mario Grassia, e dalla polizia giudiziaria dei Commissariati di Montecalvario e San Ferdinando.

Ad annunciarlo è stata la mamma stessa, attraverso un video pubblicato su TikTok. Arrestato anche Mario Forte, del ‘Cavone’ di piazza Dante.

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Dall’accoltellamento all’arresto, le accuse contro il figlio di Rita De Crescenzo

Il provvedimento cautelare compendia gli esiti delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile, in relazione al tentato omicidio, avvenuto il 26 giugno 2025 in Napoli alla Via Rosario a Portamedina, ai danni di un giovane da parte degli odierni indagati, tre dei quali minorenni all’epoca dei fatti.

Bianco e altri quattro uomini, tutti residenti tra la zona del Pallonetto a Santa Lucia, i Quartieri Spagnoli e Montecalvario, sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio e armi. Nel mirino degli investigatori l’esplosione di colpi d’arma da fuoco in piazza Carolina, a ridosso di piazza del Plebiscito, avvenuti nel giugno 2025 quando, stando a quanto emerso, l’obiettivo dei pistoleri era quello di colpire un esponente della banda rivale.

L’episodio contestato è avvenuto a giugno scorso, quando ci fu uno scontro a fuoco tra il gruppo di cui facevano parte Bianco e Mario Forte, napoletano del ‘Cavone’. Contro quest’ultimo il figlio di Rita De Crescenzo sparò senza ferirlo e perciò nei suoi confronti è scattata la misura cautelare. Solo per detenzione di pistola è stato arrestato anche Mario Forte che risponde però anche di lesioni aggravate in quanto avrebbe, nel febbraio dello scorso anno, accoltellato lo stesso Bianco in vico Montesanto.

Arrestato il figlio di Rita De Crescenzo, lei gioisce sui social

Nel 2023 fu invece protagonista di un altro episodio quando, ancora minorenne, aveva lasciato la casa famiglia dove si trovava. Gli agenti lo trovarono sul Lungomare di Napoli in sella ad uno scooter, guidato senza patente, ed era stato quindi raggiunto dagli assistenti sociali, che lo trasferirono in un nuova casa famiglia nel Casertano. In quell’occasione, mentre il giovane era in caserma, all’esterno si radunarono una cinquantina di persone, compresa la madre tiktoker, che pubblicò diversi video sui social.

Il commento di Borrelli

“I nodi vengono al pettine — dichiara Borrelli — e la notizia dell’arresto del figlio di Rita De Crescenzo è la naturale conclusione di un percorso fondato sull’illegalità. Oggi la madre dice che ‘chi sbaglia paga’, ma se questo principio fosse stato applicato a lei, che ha processi in corso per reati gravi come lo spaccio ed è da sempre legata al clan Elia del Pallonetto, probabilmente suo figlio non avrebbe imboccato la strada delle baby-gang.”

“È inutile recitare la parte di chi è per la legalità ora che le manette sono scattate — incalza il deputato — quando per anni si è remato contro lo Stato. Non dimentichiamo che la De Crescenzo ha insultato i servizi sociali quando il figlio le fu tolto temporaneamente, arrivando ad aiutarlo nella fuga dal centro a cui era stato affidato. È la stessa persona che ha usato i social per istigare soggetti vicini alla camorra a ‘levarmi di mezzo’ perché denunciavo lo schifo che pubblicizzava.”

“Se questa madre si fosse presa le proprie responsabilità a tempo debito, invece di sfidare le istituzioni e collaborare con l’antistato, oggi non piangerebbe l’arresto del figlio. Chi semina disprezzo per la legge raccoglie solo violenza e carcere. La magistratura e le forze dell’ordine vadano fino in fondo: questa città non può più tollerare chi predica bene davanti alla telecamera dello smartphone e razzola male nei vicoli, alimentando la cultura della camorra.”

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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