Denise Pipitone Piera maggio
Denise Pipitone e Piera maggio

Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, lancia un appello sui social. “In questi giorni stanno succedendo dei fatti insoliti. Qualcuno ha deciso di farci del male in modo meschino e vigliacco come coloro che hanno rapito Denise. Dei gruppi fake e non solo, stanno diffondendo nei vari post, una campagna denigratoria e diffamatoria nei nostri confronti, tutti con lo stesso modus operandi. Cortesemente Vi chiediamo di ignorarli senza commentare, segnalate sul social e in privato a noi e la pagina dell’avvocato. Per i mostri che stanno facendo ciò è solo questione di tempo”.

Piera Maggio lancia un appello sui social 

“Purtroppo c’è chi ha favorito questo scempio, di questo ne siamo certi. Non si era mai visto nella storia della cronaca italiana, che le vittime di reato debbano ancora subire.
Dietro a tutto questo c’è una volontà ben precisa”, dichiara Piera Maggio. 
Noi andremo avanti più forti di prima, non saranno la cattiveria dei vigliacchi a fermarci.
A Noi non piace la violenza né incitare all’odio né utilizzare violenza verbale, quindi raccomandiamo tutti coloro che ci seguono di essere intelligenti come siamo sicuri che lo siete. Grazie 🙏🌹”. 

Denise Pipitone, chiusa l’indagine sull’ex pm Angioni: cosa rischia

La Procura di Marsala ha notificato un avviso di conclusione delle indagini, atto che generalmente precede la richiesta di rinvio a giudizio, all’ex pm di Marsala Maria Angioni che indagò sulla scomparsa di Denise Pipitone (la bambina sparita nel nulla il 1° settembre del 2004 a Mazara del Vallo). Ne ha dato notizia ‘La Stampa’, secondo cui la Angioni ora rischia il processo. Angioni, ora giudice del lavoro a Sassari, è accusata di false dichiarazioni a pubblico ministero. Soddisfatta Piera Maggio.

L’ex pm è stata ascoltata dalla Procura di Marsala a sommarie informazioni, quindi. come testimone, dopo aver rilevato tentativi di depistaggio dell’inchiesta condotta 17 anni fa sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, connivenze di forze dell’ordine con i rapitori e gravissime falle negli accertamenti eseguiti.

Convocata dalla Procura, Maria Angioni ha confermato le accuse lanciate in tv.

Come riporta ‘La Stampa’, però, le circostanze riferite dall’ex pm, su cui i colleghi marsalesi hanno indagato per diverse settimane, non hanno trovato alcun riscontro.Ne è scaturita l’incriminazione per false dichiarazioni a pubblico ministero a cui è seguita una nuova convocazione in Procura, stavolta, in veste di indagata.Nel corso dell’interrogatorio seguito all’avviso di garanzia, Maria Angioni ha ribadito quanto affermato sul caso di Denise Pipitone. Alla stampa, l’ex pm Maria Angioni ha dichiarato di aver presentato un esposto al Csm contro i colleghi di Marsala. Ora si aspettano novità dal pool legale di Piera Maggio.

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