“Si è vero, sono stato io ad uccidere mia moglie”. Queste, in riassunto, le parole di, il 54enne muratore originario di Casapesenna, ha confessato ieri di aver ucciso la moglie per gelosia.

Lo ha fatto nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca di Lucca, dove è ricoverato da venerdì dopo il delitto avvenuto nell’abitazione di Altopascio. Assistito dall’avvocato Ilenia Vettori, Fontana ha risposto alle domande del gip ammettendo – come confermato da “La Nazione” – le sue responsabilità e delineando lo scenario di tensioni e liti nel quale viveva la sua famiglia dopo quel tradimento.

Il gip, convalidando il fermo, ha disposto la custodia cautelare in carcere che sarà messa in atto soltanto quando il muratore si riprenderà. Nelle stesse ore all’istituto di medicina legale è stata effettuata l’autopsia sulla salma della moglie, Maria Carmela Fontana: la 51enne originaria di Villaricca è stata uccisa con almeno dieci coltellate, inferte con un coltello da cucina dalla lama di 20 centimetri. E’ morta in pochi minuti per una emorragia; ora la salma sarà liberata per i funerali

Delitto di Altopascio, raccolta fondi per la figlia di Carmela

Una raccolta fondi a sostegno di Teresa Fontana, figlia di Carmela, la donna uccisa nei giorni scorsi dal marito ad Altopascio (Lucca). Lo rende noto la piattaforma di crowfunding Eppela. L’iniziativa, spiega una nota, nasce dalla volontà di un’amica di Teresa Fontana, che dopo la morte della madre e l’arresto del padre si ritrova, senza un compagno e un lavoro, ad accudire le sue due bambine di un anno e mezzo che aveva dato in affidamento ai genitori per farsi aiutare nel crescerle. Per le donazioni, https://www.eppela.com/it/projects/30652-aiutiamo-teresa-e-le-su e-bambine.

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