Mentre la Procura di Napoli Nord indaga per crollo di costruzione con pericolo per l’incolumità pubblica a seguito dei gravi cedimenti avvenuti in Via Cavour a Casoria, l’attenzione mediatica e istituzionale resta altissima. L’ordinanza sindacale n. 11 del 24 gennaio ha messo nero su bianco che quei crolli sono riconducibili a infiltrazioni nel terreno derivanti dalla rete idrica. All’interno delle cavità sottostanti i fabbricati sgomberati, i tecnici percepiscono ancora un forte fruscio d’acqua, segno di perdite non ancora del tutto individuate che continuano a minacciare la stabilità degli edifici.
È in questo clima di forte preoccupazione che è giunta al deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli la segnalazione di un cittadino di Marano di Napoli. In Corso Europa, una voragine aperta originariamente a inizio dicembre per una perdita idrica sta diventando un caso di malagestione. Stando a quanto documentato dai residenti, dopo una prima riparazione e la chiusura dello scavo, il cantiere è stato riaperto poche settimane dopo senza apparenti spiegazioni e i lavori risultano attualmente fermi. “Viviamo nella strafottenza e abbiamo paura”, denunciano gli abitanti che, osservando quanto accaduto a Casoria, temono che l’infiltrazione non sia mai stata realmente isolata.
“Le immagini che mi arrivano da Corso Europa a Marano sono inquietanti” dichiara Borrelli. “Non possiamo permettere che la storia si ripeta. A Casoria abbiamo visto intere famiglie sfollate e palazzi sbriciolati a causa di una rete idrica che fa acqua da tutte le parti, letteralmente. A Marano i cittadini segnalano un cantiere incompiuto e la totale incertezza sulla tenuta del sottosuolo”.
“Presenterò subito un’interrogazione per fare luce su questa gestione approssimativa” continua Borrelli. “Bisogna accertare se sotto Corso Europa l’infiltrazione sia ancora attiva. Chiedo al Comune e alla società di gestione idrica un intervento risolutivo immediato: la prevenzione non può essere fatta a scoppio ritardato o solo dopo che le strade inghiottono i palazzi. La sicurezza dei cittadini deve venire prima di ogni lungaggine burocratica o negligenza tecnica”.
COMUNICATO STAMPA
