HomeCronacaEra latitante in Spagna, estradato in Italia il super-broker maranese del narcotraffico

Era latitante in Spagna, estradato in Italia il super-broker maranese del narcotraffico

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Fine della corsa per Antonio Gala, broker del narcotraffico romano sull’asse Spagna-Italia. L’uomo, originario di Marano, era iscritto nella lista dei latitanti più pericolosi e si era reso irreperibile dal 2023, quando venne arrestato al termine di un’indagine della Dda di Napoli nell’ambito dell’operazione “Fei Chien” che aveva portato all’emissione di 33 ordinanze di custodia cautelare.

Ritenuto uno degli organizzatori delle piazze di spaccio di Tor Bella Monaca, assieme a Fabrizio Capogna, è ritenuto dagli inquirenti vicino al boss Giuseppe Molisso, campano come lui e referente massimo della droga nella più grande piazza di spaccio in Europa. Per lui era esecutiva una condanna dal 30 marzo scorso, arrivata al termine di un’operazione congiunta transnazionale.

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Era latitante in Spagna, estradato in Italia il super-broker maranese del narcotraffico: chi è Antonio Gala

Il nome del 45enne era finito in una maxi indagine che aveva ricostruito come i soldi del narcotraffico di Roma venissero affidati a un gruppo di cinesi con base nel quartiere dell’Esquilino che, a loro volta, riciclavano il denaro e lo ripulivano mandandolo proprio in Cina attraverso una fitta rete di broker locali. Una “lavatrice” capace di gestire un giro d’affari da oltre 50 milioni di euro.

La storia criminale di Antonio Gala si cristallizza nel 2024, a seguito dell’indagine condotta dai carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna, con provvedimento Siep (Sistema Informativo Esecuzione Penale) emesso dalla procura generale della Repubblica di Napoli, per il quale veniva data esecuzione alla condanna in via definitiva alla reclusione di anni 18, in quanto ritenuto responsabile di associazione finalizzata al narcotraffico aggravata dal metodo mafioso (artt. 74 c 1 DPR 309/90 e 416 bis 1 co 1 cp), essendosi associato, in qualità di promotore, con altre persone per commettere più delitti di importazione, illecita detenzione, distribuzione e commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina.

Era latitante dal 2023

Già nel 2023, però, erano state avviate attività internazionali di ricerca sullo stesso soggetto, poiché si era reso latitante nell’ambito di un procedimento penale della Dda di Napoli, ed è stato parallelamente indagato nell’operazione denominata “Fei Chien” del Nucleo di polizia economico finanziaria – Gico della Guardia di Finanza di Roma, a contrasto del traffico di stupefacenti e del riciclaggio dei relativi proventi illeciti poi inviati in Cina, eseguita sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della procura della Repubblica di Roma.

Nello sviluppo delle indagini svolte dai finanzieri era emerso come Antonio Gala, stabilitosi a Marbella, avesse il ruolo di broker dei traffici illeciti, svolgendo l’attività di direzione e gestione per conto dell’organizzazione criminale da lui promossa dei trasporti di ingenti quantitativi di hashish e cocaina.

Decisivo per la ricostruzione dell’attività criminale il contenuto delle chat criptate “SKY-ECC”, in cui Antonio Gala, definendosi con i suoi interlocutori “latitante”, curava sull’asse Spagna/Italia l’intero ciclo di logistica per l’approvvigionamento e trasporto dello stupefacente fino al cliente finale.

Dovrà scontare 18 anni di carcere

Le attività di ricerca hanno visto coinvolti in un continuo scambio informativo il Fast (Fugitive Active Search Team) Italia ed il collaterale spagnolo, con il supporto e la cooperazione dell’unità Ican – Interpol Cooperation Against Ndrangheta, che, in sinergia operativa tra le due reti internazionali, ha consentito la localizzazione del fuggitivo e il conseguente arresto.

Antonio Gala, iscritto nella lista Giirl (Gruppo Integrato Interforze per la Ricerca dei Latitanti più pericolosi), è quindi atterrato nel pomeriggio di giovedì all’aeroporto di Fiumicino, scortato da personale del Fast Italia e dell’unità Ican del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Deve scontare una pena di 18 anni di reclusione.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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