Lo scorso 20 gennaio il passeggero di uno scooter avrebbe trascinato il cane per le strade di Ercolano. La segnalazione è stata rilanciata dal deputato Francesco Emilio Borrelli sulla sua pagina e ha anche pubblicato il video. “Non sono stato lì a guardare. Ho preso l’auto, li ho rincorsi e ho fatto scendere il passeggero che teneva il cane che ha proseguito poi a piedi“. In queste ore la vicenda si è conclusa con la denuncia dei 2 proprietari. Inoltre c’è stato il sequestro dell’animale domestico e dello scooter.
Violenza sugli animali, cosa prevede la Legge
La Legge 6 giugno 2025, numero 82, recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l’integrazione e l’armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali” segna un’evoluzione significativa nell’ordinamento italiano: l’animale non è più visto solo come oggetto di tutela, ma come essere senziente meritevole di protezione giuridica autonoma e rafforzata.
Pene più severe e nuovi reati
Uccisione e maltrattamento di animali: la pena detentiva, da 6 mesi a 2 anni, non sarà più alternativa ma congiunta alla multa, rendendo più incisiva la risposta penale.
Spettacoli vietati e combattimenti tra animali: aumentano le pene previste, con l’introduzione di aggravanti specifiche, tra cui la presenza di minori, il coinvolgimento di più animali o la diffusione online di immagini e video delle violenze. Stop alla catena, tutela anche per gli animali sequestrati
Una delle misure più significative riguarda il divieto di detenzione alla catena, che potrà essere derogato solo per motivate ragioni sanitarie. È inoltre vietato l’uso commerciale di pellicce e pelli di gatti domestici, e viene rafforzata la disciplina sul traffico illecito di animali da compagnia, prevedendo la punibilità anche in caso di mancanza di uno solo dei requisiti formali richiesti, identificazione o certificazioni sanitarie.
Particolare attenzione viene riservata agli animali sottoposti a sequestro: la nuova norma vieta l’abbattimento durante il procedimento penale e garantisce la custodia fino alla sentenza definitiva, introducendo criteri più chiari per la gestione, il sequestro e la confisca degli animali vivi.
L’abbandono di un animale domestico
Chi abbandona un animale domestico rischia ora l’arresto fino a un anno e multe da 5.000 a 10.000 euro. Le stesse sanzioni si applicano a chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, causando gravi sofferenze.
Aggravanti sono previste in caso di abbandono su strada o in contesti che mettano a rischio la sicurezza pubblica.

