Erede del clan Notturno ucciso:«:«Killer provenienti dalla provincia»

Il luogo era stato scelto. E anche i componenti di quelli che doveva essere la nuova ‘Notturno Inc.’, la nuova impresa criminale di famiglia. Era questo il sogno di Nicola Notturno prima che le pallottole dei killer interrompessero il suo tentativo di scalata ai vertici criminali due anni fa. Eppure tra gli investigatori della squadra mobile che si stanno occupando da mesi del delitto del lotto T/A serpeggia una certezza: Nicola voleva a breve inaugurare una nuova piazza di spaccio proprio lì nel cuore di Scampia. Un nuovo punto vendita per rinverdire i fasti del passato, una gestione rinnovata affidata ai suoi giovani amici, gestita con nuove modalità imprenditoriali. Secondo gli investigatori profondi conoscitori di ciò che avviene nell’area nord di Napoli Nicola avrebbe scelto anche l’area dove istituire la nuova piazza, a via Bakù sotto i porticati. Una scelta non a caso ma profondamente simbolica visto che lì, quindici anni fa, sorgeva uno dei punti vendita più redditizi dell’allora clan Di Lauro: cifre da capogiro affidate ai Notturno, cifre da replicare per ‘riprendersi tutto ciò che ci è stato tolto’.

Questa riorganizzazione dello spaccio però lo avrebbe portato in rotta con alcuni trafficanti della zona di Caivano, area dove da tempo si sarebbero stabiliti i grandi sconfitti della terza faida di Scampia, ossia gli Abete-Abbinante: tra questi i Ciccarelli, fedelissimi dei boss di Scampia ma con parentele importanti nella mala caivanese sono costantemente attenzionati dalle forze dell’ordine decise sempre più a stringere il cerchio attorno ai responsabili dell’agguato al giovane ras.