Il primo furto di farmaci oncologici è avvenuto tra il 26 e il 28 aprile 2024 presso il Servizio Farmacologico dell’Asl Napoli 1. Quell’episodio ha fatto partire le indagini che, grazie al coordinamento investigativo, hanno fatto luce su altri furti nell’azienda ospedaliera Federico II. Fondamentali sono state le informazioni raccolte dai carabinieri di Melto Porto Salvo che hanno portato all’individuazione degli indagati.
Dunque a fine aprile è stato accertato il furto di farmaci del valore di un milione di euro. A quel colpo avrebbero partecipato Alessio Donnarumma, Antonio Ruffino e Antonio Fabio Alfano. Le indagini condotte dai carabinieri e coordinati dalla Procura di Napoli hanno delineato i ruoli della banda: Cristofaro Sacchettino sarebbe stato il capo che avrebbe pianificato i colpi.
Furti di farmaci, gli indagati
Era una banda specializzata nel furto di farmaci oncologici destinati alle farmacie degli ospedali. Così le indagini coordinate dalla Procura di Napoli che hanno portato all’esecuzione di diverse misure cautelari nei confronti di dieci persone. In carcere sono finiti Alessio Donnarumma, Cristofaro Sacchettino e Danilo De Angelis; disposti i domiciliari per Ciro Sacchettino, Alfano, Pasqualino Spadaro.
La mattina del 10 marzo i carabinieri della Compagnia Vomero, con il supporto dei reparti territoriali competenti, hanno eseguito un’ordinanza del Gip del Tribunale di Napoli nei confronti degli indagati. Sono ritenuti responsabili a vario titolo di furto pluriaggravato e ricettazione di farmaci oncologici salvavita.
Furti di farmaci oncologici nell’ospedale a Napoli, i nomi dei 6 arrestati

