Gli aggressori di Gianni Lanciato pronti a risarcirlo con un assegno da 2mila euro. Queste le novità emerse dall’udienza, di ieri, celebrata dal Tribunale del Riesame di Napoli, che ha confermato gli arresti in carcere per Michele Spinelli e Vincenzo Zimbetti come riporta il Mattino. Stessa scelta per gli altri 4 aggressori minorenni che malmenarono l’ex rider.

L’inchiesta è condotta dalla Procura di Napoli e dall’ufficio dei Colli Aminei. L’accusa più pesante, a cui dovrà risponde il branco, è rapina aggravata dalla crudeltà. Infatti Gianni è stato per ripetutamente picchiato con calci e pugni dopo la caduta a terra. Inoltre venne investito da uno scooter usato dai malviventi.

Restano in carcere i rapinatori di Gianni, s’indaga su altri colpi

Il 19 gennaio il Tribunale del Riesame dei Minori di Napoli convalidò la misura cautelare in carcere per i quattro minorenni arrestati per aver aggredito Gianni. L’episodio violento contro il rider si verificò tra il 2 e il 3 gennaio scorso a Calata Capodichino. Il video del pestaggio, condotto per rapinare lo scooter a Gianni, suscitò indignazione per l’efferatezza con la quale colpirono l’uomo.

Sei ore di camera di Consiglio, dopo le richieste del collegio difensivo che aveva chiesto il collocamento in comunità per tutti e quattro i ragazzi. Giovani tutti imparentati con pregiudicati della zona di Secondigliano. Intanto il pm Nicola Ciccarelli continua le indagini per verificare se i minorenni sono stati responsabili anche di un alto colpo avvenuto ore prima dell’aggressione a Gianni.
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Cresciuti con miti sbagliati, chi sono i 20enni accusati della rapina al rider Gianni

 

 

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