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mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Scarcerato il braccio destro di Cesare Pagano, fuochi d’artificio ad Arzano


Stasera alcuni fuochi d’artificio sono stati esplosi in via Zanardelli dopo la scarcerazione di Giosuè Belgiorno, detto il grande, braccio destro del boss degli Scissionisti, Cesare Pagano. L’uomo era detenuto nel carcere di Frosinone, quindi, in queste ore è tornato ad Arzano.

Agguato di camorra ad Arzano, feriti 3 uomini del clan e passanti

Intanto stasera un furioso agguato è stato condotto da alcuni malviventi che hanno sparato all’impazzata in un locale ad Arzano. Il terrore è scoppiato alle ore 20 quando alcuni ignoti sono entrati all’interno del Roxy Bar di via Silone esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco. Ferite 5 persone subito trasportate nei vicini ospedali. Pare le persone colpite non siano in pericolo di vita.

I NOMI DEI FERITI NELL’AGGUATO AD ARZANO

Tre i feriti dovrebbero vicini al clan della 167, uno è Salvatore Petrillo, persona già nota alle forze dell’ordine. Indagini sono concotte da parte dei Carabinieri della Compagnia di Casoria e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Gli uomini vicino al clan sono Vincenzo Merolla, Luigi Casola, Salvatore Petrillo. Colpiti anche due idraulici innoen: Mario Abbate, Lastra Roberto.

L’ARRESTO IL VERTICE DEL CLAN 167

Il video con il quale sfreccia in Ferrari per le strade di Arzano non rimase ‘fenomeno’ relegato ai social. La sera del 15 giugno i carabinieri della tenenza di Arzano e i colleghi de Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna arrestarono  Pasquale Cristiano detto ‘Pitistec’. Uomo ritenuto elemento di vertice del gruppo criminale delle palazzine della 167, ‘costola’ del clan Amato-Pagano.

Cristiano, allora agli arresti domiciliari, venne autorizzato a partecipare alla comunione del figlio. L’uomo si rese protagonista di un “carosello” in Ferrari nelle vie del paese. Gli venne, però, rigettata la richiesta finalizzata alla partecipazione ai festeggiamenti.

‘Pitistec’ a bordo di una fuoriserie di ultimissima generazione, una Ferrari decappotabile, noleggiata per la circostanza, si era aggirato per il centro di Arzano, accompagnato da altri veicoli di grossa cilindrata e persone a piedi, tra i quali anche altri pregiudicati, tutti identificati dai carabinieri. Creò disagio per la circolazione, con modi e tempistiche non compatibili con il percorso imposto dall’obbligo di immediato rientro nella sua abitazione.

 

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