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Giugliano, colpo da 300mila euro in gioielleria: scarcerato rapinatore della banda del buco

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Ferdinando Russo, 23enne giuglianese, detto “Cimminiero”, a dispetto della giovanissima età, era stato considerato un esperto rapinatore dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, che lo aveva relegato in carcere, a Santa Maria Capua Vetere. Difeso dall’avvocato Luigi Poziello, era accusato infatti, congiuntamente ad almeno altri 4 complici, di aver assaltato la gioielleria Marotta di Aversa e di aver razziato un bottino di 300mila euro. Erano sbucati dal pavimento, con la tecnica del buco, tramite un tunnel scavato attraverso la rete fognaria aversana. Erano stati beccati grazie a una traccia di sangue rinvenuta all’interno della gioielleria.

Gli furono concessi gli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Giugliano, che successivamente gli furono revocati per una presunta evasione. A seguito del processo ordinario, è stato assolto dall’accusa di evasione. Adesso, il magistrato di sorveglianza di Napoli, accogliendo la richiesta dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, ha concesso al giovane la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

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Il fatto

Creandosi un varco attraverso un buco nel pavimento, i banditi si intrufolarono nel negozio situato nella centralissima via Roma, armati di mitra, prendendo in ostaggio il titolare e un cliente che era presente in quel momento. Entrambi furono immobilizzati e legati, nel frattempo i malviventi razziarono gioielli e altri preziosi e poi scapparono tramite lo stesso buco. A liberare i due ostaggi ci pensarono il figlio del titolare e alcuni passanti.

L’alto l’importo del “bottino”. E a proposito del danno subìto, Marotta, per sfatare qualsiasi dubbio, anche “maligno”, ci tenne a precisare di essere “totalmente sprovvisto di assicurazione, quindi abbiate la decenza e il rispetto di dire cosa sensate”.

Ma il gioielliere non risparmiò critiche, facendo indirettamente riferimento a quanto accaduto qualche settimana prima, quando lo stesso Marotta aveva dato l’allarme dopo aver notato il tentativo di scavare un foro per accedere al negozio, riuscendo così a sventare l’azione dei malviventi che, però, ci riprovarono quel 20 luglio, in quel caso con successo.

“Ahimè – scriveva Marotta sui social – nonostante le denunce fatte circa un mese fa, mi sono sentito totalmente abbandonato e trascurato da carabinieri e Vigili del fuoco, ho notato molta leggerezza e per noi cittadini questa è una cosa gravissima”.

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