La sua storia ha tenuto col fiato sospeso la città di Giugliano per diverse settimane. Finalmente l’incubo è finito per Domenico Leoncino, noto commercialista, e la sua famiglia. Era stato portato dal figlio a Mantova per sottoporsi alla cura al plasma dopo aver contratto il Covid. Dopo più di un mese Mimmo è finalmente guarito ed ha potuto far ritorno nella sua città. Non si sarà mai se è stato salvato dal plasma iperimmune o dalle terapie praticate per un mese e mezzo dalla Rianimazione del Carlo Poma. Il commercialista giuglianese a metà novembre aveva raggiunto l’ospedale di Mantova attaccato a una bombola ad ossigeno sull’auto guidata dal figlio Ruben. Il giorno di Santo Stefano, come riporta la Gazzetta di Mantova, è stato dimesso. Dovrà comunque sottoporsi ai controlli ogni mese. A portarlo a casa il figlio Ruben e un amico.  «Vorrei ringraziare tutti gli operatori sanitari che hanno assistito mio padre – ha detto il figlio del paziente al momento di lasciare Mantova – e in particolare i primari De Donno, Castelli e Scarduelli . Poi un ringraziamento a Roberto Mari, Antonella Cicale e Pasquale Mallardo. Se mio padre è tornato a casa lo devo a loro. Infine, una promessa. Ogni persona ha le sue usanze e mio padre ogni anno farà una sorta di pellegrinaggio al Carlo Poma per salutare chi gli ha ridato la vita», ha detto Ruben ai giornalisti della Gazzetta di Mantova.

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