Squilli ed emoticon per favorire la latitanza del boss Giuseppe Simioli, la coppia ancora nei guai per favoreggiamento

Misure cautelari confermate per la coppia accusata di aver favorito la latitanza del boss dei Polverino-Nuvoletta Giuseppe Simioli. A riportare l’esclusiva è il sito Tusciaweb. Come riporta il sito il riesame e la cassazione hanno confermato le misure di custodia cautelare inflitte a una coppia di cinquantenni viterbesi arrestati il 30 maggio dell’anno scorso. Lei resta in carcere, lui agli arresti domiciliari.Si tratta di una 50enne originaria di Vetralla e di un sottufficiale dell’esercito 52enne di Viterbo, Silvia Cordeschi e Andrea Morricone. 

Per avvertire il camorrista e la compagna dell’arrivo della cinquantenne, che avrebbe fatto anche da vivandiera, sarebbero ricorsi a squilli e “emoticon”.