Poggioreale, al colloquio con un panetto di hashish

Sono ripresi i colloqui in presenza nel carcere di Poggioreale e con essi anche gli arresti per l’introduzione di droga all’interno del penitenziario napoletano. Dopo oltre un anno di ‘inconti’ contingentati, con il contagio covid quasi sotto controllo, sono riprese le normali attività tra le mura del carcere. Nella giornata di giovedì, gli agenti dell’ufficio per le attività di polizia giudiziaria di Poggioreale, coadiuvati dai colleghi della sezione colloqui, hanno arrestato una donna sopresa a passare un panetto di hashish al compagno detenuto. R.I., classe ’74, residente a Ponticelli è stata tratta in arresto e sottoposta alla detenzione domiciliare in attesa della convalida del fermo. La donna si è presentata all’incontro con il convivente E. B., detenuto per reati contro il patrimonio, con una cospicua quantità di hashish, poi intercettata e sequestrata dagli operanti.

Continuano senza sosta i controlli degli agenti, agli ordini del comandante Gaetano Diglio e del dirigente aggiunto Antonio Sgambati; l’obiettivo è di impedire l’introduzione di oggetti ‘vietati’ e di sostanza stupefacente. Con il ritorno massiccio delle visite in presenza, cresce il livello di attenzione per arginare un fenomeno sempre più diffuso. Con la nuova disciplina introdotta dal decreto sicurezza sono previsti da 1 a 4 anni sia per chi riceve che per chi introduce oggetti vietati all’interno dei penitenziari. Quello che fino ad un anno fa era un illecito disciplinare sanzionato all’interno del carcere, è diventato un reato penalmente perseguibile.

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