Dall’attività svolta dal Copasir in merito ai rischi dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico-produttivo del Paese è emerso che i clan utilizzano “strumenti sofisticati, tecnologie sempre più avanzate e strutture organizzative estremamente complesse”.
Nella relazione trasmessa al Parlamento si afferma, anche in base a quanto riferito nel corso di alcune audizioni, che “le organizzazioni criminali integrano gli schemi operativi tradizionali, consolidati e collaudati, avvalendosi di tecnologie innovative, di mezzi di comunicazione tecnologicamente avanzati come le piattaforme e gli smartphone criptati – difficilmente controllabili dal punto di vista investigativo – e di nuove competenze informatiche, ormai divenute parte integrante delle loro strutture e delle loro strategie operative”.
L’evoluzione delle organizzazioni criminali
L’interesse delle organizzazioni criminali si estende anche ad ambiti che richiedono avanzate e complesse competenze gestionali e interconnessioni con sistemi di brokeraggio internazionale, incluse, tra le altre, le scommesse online. È quanto emerge dalla relazione della Commissione parlamentare per la sicurezza della Repubblica sull’attività svolta nel 2025 presentata alle Presidenze di Camera e Senato.
Il passaggio è contenuto nella parte del documento che riporta i punti principali dell’audizione del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, svolta nel 5 marzo 2025. In particolare, Luongo aveva riferito che “si registra una sostanziale evoluzione delle organizzazioni tradizionali, che, da associazioni orientate al controllo del territorio attraverso la violenza, hanno assunto i connotati di vere e proprie holding criminali, interessate ai profitti piuttosto che al controllo e al potere”.


