L’attentato dello scorso aprile contro Vincenzo Lo Russo si collocherebbe in un preoccupante scenario criminale tra Miano e i quartieri vicini. Nel febbraio 2025 ci fu il duplice omicidio di Salvatore Avolio e di Francesco Abbenante e sette mesi dopo quello di Umberto ‘Pesciolino’ Russo che ancora attesterebbe la contrapposizione tra gli eredi del clan dei Capitoni.
I Lo Russo sono stati indeboliti dagli arresti e dalle collaborazioni eccellenti dei boss, nonostante ciò le vecchie leve, tornate in libertà, avrebbero ripreso il controllo del territorio avvalendosi, come scrive la DDA di Napoli: “Di soggetti giovani affascinati dal loro carisma criminale e pronti a scendere in campo per imporre la loro supremazia e tutelare i confini“. Infatti Luigi ‘Giggiotto’ Russo e Gaetano ‘Nino’ Caso sono storici affiliati alla mala di Miano: lo scorso 2 maggio sono stati fermati dai carabinieri con l’accusa di aver partecipato al raid di via Pietro Piovani contro il figlio del boss Domenico Lo Russo.
“Se parlo li faccio arrestare tutti”, le parole di Domenico Lo Russo al padre-boss
La faida tra le fazioni di Ngopp Miano e Abbasc’ Miano
Dopo gli arresti e i pentimenti dei boss dei Capitoni, diversi veterani del clan riuscirono a subentrargli costituendo due gruppi. Il primo è quello di Abbasc Miano, guidato da Matteo Balzano e dai suoi fedelissimi Gianluca D’Errico e Salvatore Scarpellini arrestati nel febbraio 2020 ai quali subentrò la famiglia Scognamiglio. L’altro gruppo criminale è quello di Ngopp Miano, retto da Luigi e Gaetano Cifrone, che venne sgominato nell’ottobre 2020, poi la guida è stata presa dal boss Gaetano Pecorelli, alias ‘o malommo, appoggiato dal cugino omonimo detto ‘o pastore e dal ras Gennaro Catone.
Dal 2020 al 2025: 8 omicidi
Il 30 settembre 2020 venne ucciso a colpi d’arma da fuoco, sotto casa dei Cifrone, Alessandro Riso detto ‘o pazzo, il giovane era stato già indagato in quanto ritenuto partecipe al clan Lo Russo. Salvatore Milano viene ucciso il 22 aprile 2021 nel raid armato: il vecchio affiliato di spicco della famiglia dei Capitoni si trovava all’interno di un bar di Via Vittorio Veneto. A Miano il 24 giugno 2021 in via Comunale Vecchia Piscinola è stato colpito a morte Antonio Avolio, il pregiudicato era da sempre legato agli ambienti della mala di Miano. Il 12 novembre seguente in un circolo ricreativo in via Janfolla a Miano venne freddato a colpi d’arma da fuoco Giuseppe Tipaldi, detto Peppe ‘a Rocchia, figlio di Gaetano alias Nanà, e fratello di Massimo, entrambi affiliati storici dei Capitoni. Il rione Don Guanella venne sconvolto dal duplice agguato contro Giuseppe Di Napoli e Pasquale Torre, entrambi colpiti mortalmente in un agguato al parco dei Colombi il 31 gennaio 2022.
Riesplode la faida tra gli eredi del clan Lo Russo, 8 omicidi in oltre 4 anni

