Un clima d’odio e di rancore serpeggiava tra le baby gang del Pallonetto a Santa Lucia e quella della zona dei Quartieri Spagnoli-Montesanto. Proprio questi ultimi sono stati intercettati, pochi ore dopo l’agguato del 26 giugno 2025: due ragazzi avrebbero insultato Rita De Crescenzo, mamma di Francesco Pio Bianco, e il deputato Francesco Emilio Borrelli.
La prima sarebbe stata definita una pentita, con una chiara accezione negativa tipica degli ambienti criminali, mentre il parlamentare sarebbe stato definito scornacchiato. Secondo i due giovani, la tiktoker napoletana avrebbe voluto far arrestare il figlio, dunque, per questa distorta visione chi collabora con la giustizia tradisce l’omertà mentre i rappresentanti delle istituzioni che denunciano sono nemici da irridere.
Proprio in questa violenta sottocultura sarebbe maturato il raid armato nei confronti di Mario Forte, frutto a sua volta dell’accoltellamento di Bianco avvenuto lo scorso 16 febbraio. I dettagli sono emersi nell’inchiesta coordinata dalla Procura per i minorenni di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile partenopea.
Le reazioni dopo l’arresto del figlio di Rita De Crescenzo
Ieri Rita De Crescenzo è stata la prima a diffondere la notizia dell’arresto del figlio attraverso un video pubblicato su TikTok: “Lo dico io prima che esce sui giornali, mio figlio è stato arrestato. Lo Stato ha fatto il suo dovere, viva le forze dell’ordine. Sono una mamma cambiata e disperata, non sapevo più cosa fare per Francesco. Già sapevo che sarebbe stato arrestato, non ce la facevo più. Mi sono sempre dissociata da quello che faceva. Ogni mamma cerca di recuperare un proprio figlio e Gesù mi ha fatto la grazia, facendolo arrestare”.
Nella stessa giornata è arrivato il commento del deputato Borrelli: “È inutile recitare la parte di chi è per la legalità ora che le manette sono scattate quando per anni si è remato contro lo Stato. Non dimentichiamo che la De Crescenzo ha insultato i servizi sociali quando il figlio le fu tolto temporaneamente, arrivando ad aiutarlo nella fuga dal centro a cui era stato affidato. È la stessa persona che ha usato i social per istigare soggetti vicini alla camorra a ‘levarmi di mezzo’ perché denunciavo lo schifo che pubblicizzava. Se questa madre si fosse presa le proprie responsabilità a tempo debito, invece di sfidare le istituzioni e collaborare con l’antistato, oggi non piangerebbe l’arresto del figlio. Chi semina disprezzo per la legge raccoglie solo violenza e carcere. La magistratura e le forze dell’ordine vadano fino in fondo: questa città non può più tollerare chi predica bene davanti alla telecamera dello smartphone e razzola male nei vicoli“.
Agguato ripreso dalle telecamere
Indagine sul figlio di Rita De Crescenzo, agguato ripreso dalle telecamere


