La droga della Scissione invade Napoli, asse con i clan dell’area est

I canali di approvvigionamento preferiti dai clan di Napoli restano quelli dell’area nord. Ulteriore conferma ai riscontri investigativi delle forze dell’ordine l’operazione, effettuata due giorni fa, dai carabinieri della compagnia di Marcianise, che ha portato all’arresto di tre soggetti, Sabato Orefice, 54 anni, di Melito, Francesco Gargiulo, 32enne di San Giovanni a Teduccio e Antonio Boccia, 33enne di Secondigliano. L’accusa per i tre è di traffico di sostanze stupefacenti. I carabinieri, dopo un servizio di monitoraggio del territorio, hanno fatto irruzione nel garage di proprietà di Sabato Orefice, titolare di un salone da barbiere, in via Eucalipti a Melito.  Lì hanno scoperto Antonio Boccia e Francesco Gargiulo mentre erano intenti a scaricare dei cartoni di merci. La perquisizione ha portato al sequestro di 3mila panetti di hashish, con su impressa la scritta ‘Porsche’, per un peso complessivo di 300 chili circa.

I contatti tra i melitesi e i gruppi criminali dell’area orientale di Napoli sarebbero stati tenuti proprio da Boccia, figura emersa già in passato in alcune ordinanze relative alle cosche di Napoli est. Boccia, viene indicato come particolarmente vicino ai D’Amico, e gli stessi investigatori hanno ipotizzato che quelli di San Giovanni a Teduccio acquistassero droga dal mercato di Secondigliano e che la mediazione fosse gestita proprio da Antonio Boccia.