HomeCronacaLa nave Phoenix brucia nel porto di Napoli: "Spegnete i condizionatori"

La nave Phoenix brucia nel porto di Napoli: “Spegnete i condizionatori”

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Alle ore 18: 45 circa di ieri la Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera
di Napoli ha ricevuto una chiamata di soccorso dal cantiere “La Nuova Meccanica Navale” del porto di Napoli che ha riferito che a bordo dalla nave “Phoenix” (adibita al trasporto di passeggeri e veicoli gommati) della compagnia di navigazione Grandi Navi Veloci (GNV), a bordo della quale – presso i locali interni del ponte 6 – si è verificato un incendio.

Chi c’era a bordo della nave Phoenix

L’Unità Navale, ormeggiata presso la banchina 29 del porto di Napoli, stava eseguendo manutenzioni tecniche presso il predetto cantiere navale, pertanto “non operativa” e senza passeggeri. A bordo, infatti, erano presenti alcuni membri dell’equipaggio e i tecnici del cantiere deputati ed impegnati nell’esecuzione delle attività manutentive.

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Subito dopo la chiamata di emergenza si è prontamente attivata la macchina dei soccorsi: squadre specializzate dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Napoli sono intervenute dalla banchina di ormeggio e successivamente a bordo della nave con i necessari mezzi estinguenti, mentre a mare hanno operato 3 rimorchiatori della compagnia Rimorchiatori
Napoletani, una motovedetta antincendio dei Vigili del Fuoco e a supporto un’Unità Navale specializzata S.A.R. (Ricerca e Soccorso) della Guardia Costiera, che con l’impiego di “cannoncini antincendio” e idranti hanno effettuato le cosiddette operazioni di raffreddamento dell’aree della nave interessate dall’incendio.

L’intervento dei soccorsi

In banchina presente anche le ambulanze del 118, con personale medico, pronte ad intervenire in caso di emergenze sanitarie.
Convocato anche un tavolo tecnico di coordinamento presieduto dalla Prefettura di Napoli al quale partecipano (fino a termine dell’evento) la Guardia Costiera, l’Azienda Sanitaria Locale (ASL), l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Campania (ARPAC) e la Guardia di Finanza, al fine di monitorare e verificare costantemente anche l’andamento dei fumi
generati dall’incendio, per la prioritaria tutela e l’incolumità della salute pubblica (tanto nell’area
portuale quanto nelle zone urbane limitrofe). Non si segnalano feriti.

Il traffico marittimo e le operazioni commerciali nel porto di Napoli non sono mai stati sospesi in
quanto l’evento, contenuto nell’area interessata, non ha né intralciato né minacciato la sicurezza delle attività marittime e portuali, chiaramente fatta eccezione per le banchine dove è ormeggiata la nave oggetto dell’incendio e il tratto di mare antistante ove operano i mezzi navali di soccorso e gli operatori impegnati nelle delicate operazioni di spegnimento. La Guardia Costiera di Napoli continua a regolare e vigilare il porto, fornendo le dovute e necessarie informazioni ai naviganti per assicurare la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare.

Il Comune di Napoli: “Chiudete le finestre”

Monitoraggio ambientale e raccomandazioni alla cittadinanza
L’incendio si è sviluppato in un’area portuale distante dai centri abitati. Tuttavia, a tutela della salute pubblica e in attesa dei campionamenti ufficiali della qualità dell’aria che saranno condotti nelle prossime ore dai tecnici dell’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania), l’Amministrazione comunale – d’intesa con l’ASL Napoli 1 Centro – invita la cittadinanza a osservare a scopo precauzionale le seguenti linee guida.
Per gli abitanti delle zone limitrofe al Molo del Carmine e delle aree potenzialmente esposte alla direzione dei venti, si raccomanda di:
* Chiudere infissi e aperture: Mantenere chiuse porte, finestre, serrande, camini, bocchette di ventilazione e qualsiasi altro varco verso l’esterno.
* Disattivare gli impianti d’aria: Spegnere condizionatori, climatizzatori ed eventualmente sistemi di ventilazione o ricircolo dell’aria forzata.
* Evitare l’esposizione all’aperto: Non sostare su balconi, terrazzi o aree pubbliche all’aperto, anche al solo fine di visionare la colonna di fumo. I venti potrebbero trasportare particelle irritanti per l’apparato respiratorio.
* Tutela dei tessuti: Evitare di stendere o lasciare indumenti e biancheria ad asciugare all’aria aperta.
“La situazione vissuta dai cittadini è inaccettabile e riaccende i riflettori sulla bomba ambientale che il porto rappresenta per la città”, dichiara il deputato Francesco Emilio Borrelli. “Chiediamo formalmente all’ARPAC un monitoraggio straordinario della qualità dell’aria nelle prossime ore, con particolare attenzione al rilevamento di diossine e furani, per verificare la reale entità della contaminazione e tutelare la salute pubblica.”
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