Da sinistra Rosario Rolletta e Luigi Aulisio

L’agguato contro Luigi Aulisio, cognato dei Casella, ‘risposta’ ad un fallito raid compiuto dai De Luca Bossa contro i De Martino. La rivelazione è contenuta nei verbali del neo collaboratore di giustizia Rosario Rolletta allegati al decreto di fermo eseguito nei confronti di Giuseppe Righetto e Nicola Aulisio (figlio dello stesso Luigi soprannominato Alì, leggi qui l’articolo). I due arrestati ieri pomeriggio perchè accusati di due tentati omicidi, quelli di Rodolfo Cardone nell’ottobre del 2010 e dello stesso Rolletta il 2 novembre. Rolletta dopo quel raid decise poi di collaborare con la giustizia. I due rispondono anche di spari in luogo pubblico. Per la Procura avrebbero compiuto quegli agguati per agevolare il loro gruppo unito da qualche tempo ai Minichini-De Luca Bossa.

Il raid fallito descritto dal pentito Rolletta: la vendetta contro Alì

Rolletta ha spiegato che oltre a queste azioni armate ve ne fu un’altra. Azione che non fu portata  termine ma che determinò la reazione dei De Martino ‘XX’. «Salvatore toporecchia che ha un autolavaggio al Rione Fiat un po’ più avanti dell’abitazione di De Martino Salvatore fu avvicinato mentre si trovava a bordo della sua autovettura Suzuki Swift di colore bianco in compaqnia di (omissis) da un motorino modello Sh con a bordo …omissis…. affiliato al clan De Luca Bossa che era alla guida del motorino ed un altro soggetto. Salvatore nell’occasione era fermo in auto davanti al negozio ubicato fuori dal Rione lncis che vende elettrodomestici. I due soggetti a bordo del motorino si sono accostati all’autovettura ed il soggetto che stava dietro ha puntato contro Totore unn pistola provando ad esplodere dei colpi».

Il racconto di Rolletta prosegue con l’antefatto dell’agguato contro Alì:«La pistola tuttavia si è inceppata. Sono venuto a conoscenza di questo fatto perché dopo l’agguato Salvatore toporecchia si è precipitato i presso l’abitazione di De Martino Salvatore ed ha raccontato a quest’ultimo tutto quello che era accaduto. De Martino Salvatore l’ha poi raccontato a me il giorno successivo riferendomi che Salvatore toporecchia era pallido in volto e che la Suzuki Swift si presentava danneggiata in quanto secondo quando riferito da Totore costui per scappare agli attentatori aveva fatto un incidente con un’autovettura di una signora riportando danni sia davanti che ai lati».

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