Dragos Ioan Gheormescu, il 30enne amico di Tatiana Tramacere, ha raccontato ai carabinieri giovedì sera che sarebbe stata la ragazza a chiedergli aiuto nei giorni precedenti alla scomparsa. Secondo la sua versione, “È stata lei a organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l’unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po’, ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa”. Questo racconto sarebbe stato confermato anche dalla stessa Tatiana dopo essere stata visitata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, nella notte, prima del rientro nella sua abitazione.
Il giovane ha inoltre riferito di aver provato a convincere la ragazza a interrompere quella situazione, preoccupato per il crescente clamore mediatico. Quando i carabinieri sono entrati nell’edificio dove vive Dragos, non l’hanno trovata subito: la ragazza, infatti, si sarebbe nascosta al buio in un piccolo abbaino accessibile dal terrazzo, e non all’interno dell’appartamento.
Le indagini condotte dal nucleo investigativo dopo la scomparsa del 24 novembre hanno permesso di ricostruire che tra i due esisteva una relazione. Le telecamere di sorveglianza li hanno ripresi mentre si scambiavano un bacio al parco Raho – dove Dragos lavora nel bar della struttura – e mentre entravano insieme nella palazzina del ragazzo. Da quel momento, Tatiana non è stata più vista uscire.
Il trentenne avrebbe anche spiegato agli investigatori che Tatiana stava vivendo un periodo difficile, aggravato da alcuni problemi di salute. Quando i carabinieri l’hanno finalmente raggiunta, la giovane avrebbe reagito con paura, dichiarando: “Non ho fatto niente”.


