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L’ammissione di Saviano 20 anni dopo Gomorra: “Lo odio, mi ha rovinato la vita ma è colpa mia”

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“Odio Gomorra, mi ha rovinato la vita. Ma è colpa mia.” In un’intervista a La Repubblica, Roberto Saviano torna a parlare del peso che il suo libro ha avuto sulla sua esistenza.

Un successo enorme, ma anche una condanna personale: “A un certo punto avrei potuto smettere, tirarmi indietro. Non ci sono riuscito”. Lo scrittore racconta anche quanto gli abbiano fatto male le accuse di aver danneggiato l’immagine di Napoli: “Ci ho sofferto moltissimo. E poi non è vero”.

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Oggi, dice, la città è tra le mete più desiderate dai turisti stranieri. Ma per lui resta qualcosa di più complesso: “Napoli per me è casa, che non ho più. Sognavo di vivere ai Quartieri Spagnoli. Quando ci torno, sto male”.

Roberto Saviano, 20 anni dopo Gomorra: “La verità condivisa non si può fermare”

A 20 anni dall’uscita di Gomorra, il libro che gli ha stravolto la vita e segnato il suo destino come ha ripetuto più volte, Roberto Saviano ha messo su un palco ricordi ed emozioni, ironia e analisi politiche.

Lo ha fatto al Festival del Giornalismo di Perugia, anche questo giunto al ventennale, in un colloquio con la co-fondatrice Arianna Ciccone.

“Quello che non mi hanno tolto, la certezza profonda dentro di me che nonostante tutto la verità esiste. E una volta condivisa nessuno la può fermare” ha rivendicato. Ma non ha nascosto le sue fragilità. “Una volta – ha ricordato Saviano – scassai a pugni un tavolo perché uscì su tutti i giornali del mondo la notizia ‘padre di Saviano coinvolto in un’inchiesta’. E io non ho creduto a mio padre. Quel nome non era iscritto nel registro degli indagati, era solo citato in un’intercettazione. Ma soprattutto non era mio padre ma un omonimo… Gli chiesti mille volte scusa ma questo fa capire quanto ti distruggono dentro queste cose”.

Saviano ha ripercorso gli ultimi 20 anni nell’auditorium di San Francesco al Prato gremito di spettatori che l’hanno più volte applaudito. Ha sorriso dopo che sugli schermi è apparsa una sua immagine da ragazzo con i capelli folti e lunghi. “Non mi piace dire ‘cosa mi hanno tolto’ – ha sottolineato – perché gran parte di quanto successo è responsabilità mia. Potevo in ogni momento sottrarmi… non mi hanno tolto quello che stiamo facendo in questo momento”. “Io ho fatto pagare alla mia famiglia un prezzo altissimo”, ha quindi detto lo scrittore.

In apertura dell’incontro all’autore di Gomorra è stato mostrato un filmato di uno dei suoi primi incontri con i giovani. “Nel pubblico – ha ricordato – c’erano i figli di Sandokan e tutti i parenti di Zagaria perché non avevo previsto l’invettiva finale. Li vedo lì, con gli studenti divisi per sesso: i maschi da una parte e le femmine dall’altra”. Quindi “il montare l’attenzione sul territorio”.

“Fin da ragazzo – ha aggiunto – ho avuto ben chiaro il modo di lotta: tenerli costantemente illuminati. Non solo quando c’è l’omicidio o il grande blitz perché in queste occasioni loro lo sanno e lo vogliono”.

Saviano si è quindi soffermato sulla terra dei fuochi e sui rifiuti bruciati. “Tonnellate di monnezza – ha detto – che arrivava dal nord e le discariche napoletane si riempivano, mentre la monnezza napoletana non entrava. Il percepito era però ‘è sporcizia vostra’. Ma non era così, si entrava in un sistema complicatissimo”.

Ha anche parlato dei politici: “Immunità, immunità, immunità, loro sanno che possono dire qualsiasi porcata e tanto vengono protetti”. Intanto – ha evidenziato – ti costringono a spese legali… fanno così per spezzarti, per stancarti. Come si può reggere a tanti anni di m***a, ti spezzano, perdi il sonno e la serenità”.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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