Da una parte la tangenziale di Napoli vuota, dall’altra la fila di auto che da Roma erano in fila in direzione Ostia e Pomezia per trascorrere Pasqua e Pasquetta al mare. Queste le due immagini che ieri sono comparse sui social.
Ieri a Napoli le strade erano praticamente vuote. Le uniche persone erano rappresentate, in strada, dai tutori dell’ordine, che hanno continuato a controllare che nessuno sfuggisse alla regola della quarantena. E
Ma come è noto in tutta la Campania un’ordinanza del governatore De Luca ha bloccato eri il giorno di Pasqua e per oggi anche l’apertura dei supermercati e dei negozi alimentari, normalmente aperti la domenica mattina. Molti parroci hanno diffuso via Facebook la celebrazione domenicale, ribadendo l’invito a non uscire. Erano i migliaia gli uomini e le donne di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale impegnati nei controlli, coadiuvati da pattuglie dell’esercito.
Sottoposti a particolare sorveglianza le stazioni ferroviarie, i porti, le autostrade e la tangenziale di Napoli. Queste ultime due soprattutto nei varchi in uscita da Napoli per impedire le “gite fuori porta” o il tentativo di raggiungere le seconde case. Ferme le ferrovie locali come Cumana e Circumvesuviana, sempre per scoraggiare eventuali spostamenti.
Controlli speciali, infine, sui lungomare, anche con l’ausilio di droni e motovedette.
Auto in coda sul raccordo anulare. Un video pubblicato in rete da un operatore sanitario mostra una grande fila sul raccordo anulare di persone in coda per andare presumibilmente a fare una gita fuori porta in occasione di Pasqua. «Dove va tutta questa gente? Questi sono i romani. Vanno a fare la gita fuori porta».Seguono le immagini di una lunga fila sul raccordo anulare, ma non solo, altri utenti mostrano macchine in coda in tangenizale, sempre a Roma, in un giorno in cui dovrebbe essere ancora in vigore il lockdown prolungato da Conte fino al 3 maggio. In occasione delle festività pasquali però in molti si sono mossi per raggiungere seconde case o semplicemente fare gite fuori porta.Ma i dati delle autorità certificano però che sabato nella sola capitale sono stati effettuati 25 mila controlli. A fronte di questo numero imponente di fermati, solo 100 sono stati multati. Pare, dunque, che la maggior parte delle persone che si sono spostate avessero validi motivi per farlo.


