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Le tensioni con il clan Abbasc Miano dietro la stesa a Scampia

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Uno sconfinamento nella vendita della droga avrebbe causato tensioni tra i narcos di Scampia e il clan di Abbasc Miano. Il retroscena è emerso nell’indagine che ha sgominato la cosca guidata da Salvatore Mele e Massimiliano Cafasso. La DDA di Napoli ha accusato Giovanni Castiello, Luciano Carbone, Cristian Celentano e Salvatore Ciotola di aver minacciato i ras per farsi consegnare 1000 euro.

Il 13 agosto 2022, gli ex Lo Russo si sarebbero presentati al circoletto in via Ortese minacciando i capi piazza Pasquale Capano, Giovanni Conte e Salvatore Montefusco che, qualora il gruppo di narcos non avesse pagato, sarebbero tornati armati. “Ditegli a Mariolino Abbatiello che ci deve portare 1000 euro se non scassiamo tutto, spariamo a tutti e poi alle 21:30 vennero a sparare”, queste le parole di Conte intercettate dalle forze dell’ordine.

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Alle 20:55 la telecamera della videosorveglianza riprende l’arrivo nella 33 di Scampia di una misteriosa auto dalla quale scendono due persone, non ancora identificate, che hanno iniziato a sparare a altezza uomo verso il locale. L’auto bruciata è stata poi ritrovata a Miano. Il giorno dopo i due capi piazza, Conte e Montefusco, avrebbero riportato l’accaduto a Antonio Abbatiello: “Ci spararono contro nel biliardo“.

Arrestati i ras della droga a Scampia 

Stamattina la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di 28 persone.

Sono indagate per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, aggravata dall’essere il numero degli associati superiore a dieci e – per 5 soggetti – dal metodo mafioso. Sono 24 i destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, mentre 4 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

L’attività di indagine è stata svolta dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Un impulso importante è arrivato nella primavera del 2022 dopo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi Rignante. Così i pm Lucio Giugliano e Mariangela Magariello hanno accertato l’esistenza di una piazza di spaccio di kobret e cocaina a Scampia, ex lotto SC3 di via Arcangelo Ghisleri, e il suo collegamento al clan Amato – Pagano. 

Smantellata la piazza di Scampia, il pentito Rignante: “Vi dico chi la gestisce”

 

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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