“Lello Amato e questi qui non ci stanno più” il ras dei Contini parla della piazza degli Scissionisti

C’era una piazza di spaccio in quota Licciardi a Melito: una piazza redditizia situata presso il parco Monaco per un accordo fatto anni fa tra Vincenzo Licciardi (all’epoca reggente della cosca della Masseria Cardone) e Raffaele Amato, a capo degli Scissionisti. E’ questo un particolare emerso nella maxi ordinanza di custodia cautelare a carico di più di cento esponenti dell’Alleanza di Secondigliano: nel dispositivo in particolare emerge una conversazione, intercettata dalla squadra mobile, tra Vincenzo Tolomelli e il fratello Giuseppe. I due uomini, in auto, commentano le difficoltà economiche della Masseria Cardone:«Peppe pensa, la Masseria, un impero e non possono mangiare». Tolomelli dice al fratello di essere stato poco prima, insieme a Antonio Aieta presso Maria Licciardi (attualmente latitante) per un incontro nel corso del quale ‘a piccerell aveva avanzato la richiesta di rientrare in possesso della piazza di spaccio che un tempo era gestita proprio dai Licciardi.

Nel corso della conversazione emerge che quella piazza era stata concessa per precedenti accordi presi proprio da Vincenzo Licciardi e Raffaele Amato, persone al momento detenute, e che adesso la situazione è cambiata visto che ci sono le giovani leve del clan. «Senti Maria, gli ha detto Piccerillo: Noi siamo compagni e non c’è dubbio… Noi stiamo a disposizione ma questi qui, per il discorso di questa piazza che vi hanno levato a Melito è un discorso che fecero il Chiatto (Vincenzo Licciardi), Eduardo (Eduardo Contini) e Lello Amato e questi qui non ci stanno più, ci stanno i giovani e tengono problemi!».