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giovedì, Luglio 7, 2022
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“L’invasione di campo spacca il cuore”, la condanna di Spalletti


“L’episodio iniziale mette malinconia addosso a chiunque ama questo sport. Allo stadio ci sono famiglie con bambini che non devono assistere ad episodi del genere. A noi che siamo dentro questo sport, una cosa così spacca il cuore. Lo stadio è un luogo che serve a tutti per passare un bel pomeriggio. Ho visto festeggiare Bergamo pur non centrando l’Europa, ho visto il tifo per il Genoa che è appena retrocesso ma ha ottenuto sostegno e riconoscimento del proprio impegno”. Lo ha detto Luciano Spalletti in conferenza stampa al termine di Spezia-Napoli, partita segnata dall’invasione di campo dei tifosi ospiti al decimo del primo tempo, che ha obbligato l’arbitro Marinelli a interrompere il gioco per quasi un quarto d’ora.

L’INVASIONE 

Poco dopo il decimo minuto la partita Spezia-Napoli è stata momentaneamente sospesa al Picco per scontri sugli spalti tra il settore ospiti e i tifosi liguri, presenti al fianco dei napoletani. L’atmosfera sugli spalti si è subito fatta calda: lancio di fumogeni tra i supporters delle due squadre. Dopo qualche minuto la situazione è peggiorata. Tutto pochi minuti dopo il gol azzurro firmato da Matteo Politano che aveva portato in vantaggio la squadra di Luciano Spalletti. Ci sono stati scontri e lancio di oggetti e bastoni tra i tifosi del Napoli e quelli dello Spezia. C’è stata anche qualche invasione di campo. Spalletti è andato sotto il settore ospiti per cercare di tranquillizzare i sostenitori azzurri, con lui anche Mertens e Insigne. Altri tifosi dello Spezia sono andati a parlare con Thiago Motta.

UN POMERIGGIO DI TENSIONE

Il pomeriggio era però iniziato con l’invasione molto meno festosa dei tifosi del Napoli, che al 10′ del primo tempo avevano bloccato la partita per quasi un quarto d’ora. Un crescendo di scaramucce con il vicino settore dello Spezia della Curva Piscina, sfociato in un lancio reciproco di fumogeni e poi con gli ultras del Napoli dietro la porta di Meret, respinti dall’arrivo della Polizia. “Quello che è avvenuto a La Spezia è assolutamente indegno, non ci possono essere giri di parole” la dura presa di posizione del presidente della Figc, Gabriele Gravina, che al telefono con l’Ansa ha espresso disapprovazione e disappunto per quanto avvenuto allo stadio Picco. “Il calcio – aggiunge Gravina – non può essere ostaggio di incivili e violenti: la risposta delle istituzioni deve essere forte e coordinata, mi auguro che vengano accertate quanto prima tutte le responsabilità”

Il punteggio, al momento dell’invasione, era già di 0-1 per il Napoli grazie a una prodezza di Politano, discesa imprendibile e sinistro nell’angolo imparabile per Provedel. Il Napoli segnerà altre due volte nei dieci minuti dopo la ripresa del match, con due azioni insistite che sottolineano la deconcentrazione della giovane squadra di casa dopo l’episodio violento. Segna prima Zielinski con un tiro secco dal cuore dell’area, poi Demme a due passi dopo un delicato tocco di Petagna. Nella ripresa il Napoli abbassa i ritmi, lascia qualche spazio in più ma la giornata no di Manaj non porta alcune rete per lo Spezia, che pure avrebbe qualche buona occasione. Imprecisione e anche un po’ di sfortuna quando l’albanese centra la traversa a pochi minuti dalla fine.

 

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