Luca ucciso a Roma per difendere fidanzata da una rapina, fermati 2 sospettati: hanno 20 e 25 anni

Sono stati fermati nella notte di due sospettati per l’omicidio di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso durante una rapina alla Caffarella con un colpo alla nuca mentre tentava di difendere la fidanzata. Quando Luca Sacchi è stato soccorso dagli operatori del 118 nella tarda serata, Luca Sacchi è apparso subito in condizioni gravissime. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni, è stato anche sottoposto ad intervento chirurgico. Nello stesso ospedale è stata accompagnata anche la fidanzata per un contusione alla testa.

Si tratta di due romani che si trovano in Questura, presi nella notte verso le 2.45: uno sarebbe stato rintracciato in hotel della Capitale mentre l’altro si sarebbe presentato spontaneamente in Questura.

L’interrogatorio
Sono in corso in Questura gli interrogatori di due sospettati. Per gli investigatori dovrebbe trattarsi dell’uomo che ha sparato e dell’altro che era con lui. A quanto si apprende, uno dei due fermati, quello sospettato di avere esploso il colpo che ha ucciso il ragazzo di 24 anni, è interrogato da ore dal pm negli uffici della Squadra Mobile di Roma. A caldo, i due si sarebbero avvalsi della facoltà di non rispondere. I due hanno 20 e 25 anni, uno dei due avrebbero precedenti anche per droga, mentre l’altro – il presunto autore dell’omicidio –  non avrebbe precedenti gravi.

Le ipotesi
Dalle prime informazioni sembrerebbe che non si sia trattato di una normale rapina, ma che dietro ci possa essere dell’altro. Accertamenti sono in corso per capire l’esatto movente della rapina che viene giudicata dagli inquirenti «anomala»: forse c’è dietro una questione legata al mondo della droga.

Sulla vicenda è intervenuta la sindaca Virginia Raggi: «Questi criminali vanno arrestati e puniti severamente».