Marco Di Lauro a Dubai, la verità del pentito: “C’erano gli appoggi economici e politici, ma non è voluto mai andare”

Si è parlato più volte della presenza, durante i 14 anni di latitanza, di Marco Di Lauro a Dubai. Ipotesi, illazioni, misteri, voci che però non sono mai state smentite nè confermate. A parlarne per la prima volta, in via ufficiale, è il neo collaboratore di giustizia Salvatore Tamburrino, la cui cattura dopo l’omicidio della moglie Norina Matuozzo è stata fondamentale per l’arresto della primula rossa.

Tamburrino, ascoltato dai magistrati, rivela che era stato proposto a Marco di andare negli Emirati: “Si parlava di Dubai, dove era ben impiantato mio cugino… rifletteva sulla possibilità di mandare MARCO in Paese che poteva impedire l’estradizione, in particolare con appoggi politici che potevano essere garantiti con un’adeguata disponibilità di denaro. Anche le aziende a Dubai sono tutelate e…omissis…mi raccomandava sempre di fare attenzione a che non fosse possibile fare un collegamento tra me e lui, per evitare problemi alle sue società a Dubai. MARCO non ha mai voluto andare all’estero perché diceva di stare bene a Napoli”. Queste le dichiarazioni rilasciate da Tamburrino

Anche l’ex Questore De Iesu, nel corso della conferenza stampa seguente all’arresto di Marco Di Lauro, smentì l’ipotesi che si fosse vestito qualche volta da donna o che abbia indossato parrucche per camuffarsi, ma non è escluso che sia andato in giro, soprattutto di notte, per portare le ‘imbasciate’ sulla gestione degli affari illeciti. Lo stesso Di Lauro disse di non essersi spostato da Napoli. “Non mi sono mai mosso da Napoli”, le parole di F4, smentendo le voci secondo cui Di Lauro sarebbe andato all’estero in questi anni per trascorrere la sua latitanza, come ad esempio a Dubai di cui si è fatto un gran parlare.