Mascherine e disinfettanti con ricaro del 6mila per cento, maxi sequestro a Giugliano. La guardia di finanza della compagnia di Giugliano ha sequestrato 10.000 mascherine protettive. Il sequestro rientra perciò nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli Nord, guidata dal procuratore Francesco Greco

Le Fiamme Gialle, dunque, hanno scoperto che in una parafarmacia nella frazione di Varcaturo Venivano vendute due tipologie delle suddette. C’erano rispettivamente rincari del 6150 per cento per quelle “LifeGuard” e 300 per cento per le “monovelo”. L’esercente aveva acquistato le maxi confezioni per poi rivenderle dopo averle imbustate una per una. La procura sta verificando le condizioni per procedere alla vendita coattiva immediata dei prodotti requisiti.

 

Coronavirus, la Guardia di Finanza di Milano sequestra mascherine e disinfettanti: “Vendite online con rincaro del 400%”

Mascherine e disinfettanti erano vendute infatti a un prezzo superiore del 400 percento rispetto a quello di mercato. Continuano dunque le indagini della procura di Milano e della Guardia di Finanza sui prodotti medico sanitari venduti a prezzi abnormi in tempi d’emergenza Coronavirus. I finanzieri  hanno sottoposto a sequestro prodotti disinfettanti e presidi medico-sanitari. Erano posti in vendita online da operatori del settore “lucrando, a danno dei consumatori”, sulla crescente diffusione del virus.

Le indagini

Le indagini, perciò, si sono basate “sull’analisi dell’imponente mole di dati messi a disposizione dai gestori dei principali portali di commercio elettronico. Hanno permesso di individuare nove soggetti, nazionali ed esteri, attivi in Italia, che hanno innalzato i prezzi dei predetti beni dal 100 al 400% del valore di mercato“.

I dettagli

Le attività eseguite, dunque, su tutto il territorio nazionale, si sono concentrate infatti, presso rivenditori – anche privati – in provincia di Napoli e Bologna. Si è consentito di sequestrare alcune centinaia di mascherine protettive e prodotti disinfettanti per l’igiene personale”. Il  reato è di ‘manovre speculative su mercì, sanzionata dal codice penale, e di acquisire ulteriore documentazione per il prosieguo delle investigazioni.

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