Sposa positiva al coronavirus, oltre 30 invitati in isolamento

Sposa positiva al coronavirus, tutti gli invitati in isolamento [Foto d'archivio]
Sposa positiva al coronavirus, tutti gli invitati in isolamento [Foto d'archivio]

È stato sicuramente un matrimonio indimenticabile quello vissuto da una coppia a Bologna. Ma non solo per i ricordi positivi. Trentuno persone sono finite in isolamento fiduciario dopo aver preso parte ad una cerimonia celebrata in Appennino agli inizi di Giugno. Uno dei partecipanti, difatti, è risultato positivo la coronavirus. Non si tratta però di un invitato o di un partecipante qualsiasi, bensì della sposa. Dopo aver fatto gli auguri e le congratulazioni – alcune di queste non propriamente a distanza di sicurezza – le Ausl di Bologna e del Veneto si sono messe in allerta.

Ad ogni modo, chi ha preso parte al matrimonio è finito inevitabilmente in quarantena. Undici di questi in provincia di Bologna, altri 20 nella in Veneto. La sposa, difatti, è originaria di Treviso ma da anni residente a Bologna. A divulgare la notizia è stato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia nella mattinata di ieri.

Le condizioni degli ospiti del matrimonio

Al momento gli ospiti non hanno ancora presentato sintomi, anche se non sono stati sottoposti a tampone. Per motivi di sicurezza resteranno comunque in isolamento, come da prassi in questi casi, per 14 giorni. La sposa pochi giorni dopo la cerimonia ha iniziato a sentirsi male, iniziando così a sospettare che potesse trattarsi del virus. Per questo motivo si è rivolta al 118, risultando positiva. Il dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl ha subito informato la regione Veneto per tenere sotto controllo il tracciamento di ulteriori contagi.

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Rispetto ad un vaccino contro il coronavirus, “l’Europa è molto più avanti degli Stati Uniti”. “Ci stiamo organizzando affinché una parte sostanziale venga prodotto in Italia”. Quindi “ci stiamo organizzando per essere tra i paesi leader”. Lo ha detto, durante la trasmissione Agora Su Rai 3, Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità e Consigliere del ministro Speranza.

“Devo dire con piacere – ha aggiunto – che in questo caso l’Europa è avanti rispetto agli Stati Uniti”. Perché il vaccino per il coronavirus che si sta sviluppando, quello che vede unita l‘Università di Oxford in collaborazione con un’azienda di Pomezia, “è in una fase di sviluppo più avanzata rispetto all’altro”. Rispetto ai tempi, ha concluso “se vanno le cose bene in autunno-inverno potremmo avere le prime dosi e naturalmente anche quelle per gli italiani”.

Ricciardi, su asintomatici risposta sbagliata da Oms 

“Dall’Oms si è avuta una risposta inaccurata e sbagliata” rispetto al fatto che gli asintomatici raramente trasmettano il nuovo coronavirus.. “La trasmissione da asintomatici è invece, tipica di questo virus e proprio ciò lo differenzia da Sars e Mers”.

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