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giovedì, Agosto 11, 2022
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Morte Cosimo Di Lauro, Saviano: “Tutti l’hanno tradito, lui ha tradito tutto”


Roberto Saviano, autore di Gomorra, dal cui libro è nata la serie ispirata alla famiglia Savastano, parla della morte di Cosimo Di Lauro. Quel Cosimo che ha ispirato la figura di Genny Savastano,

“Provò per tutta la sua vita a diventare un capo. Era il primo figlio di un re di camorra e si sentiva principe predestinato. Voleva mostrare al padre di essere un viceré e avere la sua ammirazione, ma lui preferiva il fratello Vincenzo. Voleva essere lui il più muscolare, che invece in famiglia era Nunzio; lui il più “crazy”, che invece era Domenico; lui il più amato da sua madre, che invece era il più piccolo, l’unico fratello ancora incensurato, Giuseppe; lui quello che avrebbe creato un nuovo cartello, ma quello era Lello; lui a somigliare di più a suo padre, e invece, quello era Marco. Voleva essere quello più bravo a fare affari, ma era Ciro. Voleva essere il riferimento di Sasà e di Antonio, che invece volevano diventare come Vincenzo F2.

Cosimo non si sentiva niente, e per questo volle prendersi tutto. Comandò tre anni. Tre anni di sangue e torture. Riuscì a smantellare un’organizzazione strutturata come un congegno ad orologeria. Regnò con assoluta spietatezza colpendo parenti, cugini, fidanzate dei nemici. Voleva che il suo soprannome da “’o Chiattone” diventasse “The Designer Don”. Don non lo divenne mai. È morto oggi, solo, disperato, letteralmente impazzito in una cella. Avrebbe potuto provare a redimersi, ma non voleva pentirsi. Non voleva essere il primo della famiglia a farlo. Tutti l’hanno tradito, lui ha tradito tutto. Questa la vita di un camorrista. Non riposare in pace nemmeno dopo morto”.

Le ferocia di Cosimo Di Lauro ispirò il personaggio di Genny in Gomorra

Era chiaro che la serie tv Gomorra facesse riferimenti alla escalation criminale di Paolo Di Lauro e a quella dei suoi figli come Cosimo e Marco. Noto è anche il parallelismo tra Pietro Savastano e Ciruzzo o’ milionario, meno nota è invece la capacità del personaggio di Genny Savastano di rispecchiare addirittura tre figli dell’ex fedelissimo del boss Aniello La Monica. Genny ad inizio serie impersona Domenico Di Lauro, il meno controllabile dei figli del milionario che una volta mise a ferro e fuoco con alcuni amici la città di Casoria, costringendo il padre a risarcire i danni (nella serie si fa riferimento a Casavatore). Lo stesso Domenico che morirà  giovanissimo dopo essersi schiantato a folle velocità sull’asfalto con la sua moto (anche questa faccenda è ripresa in Gomorra, con Genny che però riuscirà a recuperare dopo il sinistro). Più noti sono invece i parallelismi con Cosimo Di Lauro, vedi guerra contro i vecchi del clan, e quelli con Marco Di Lauro (la lunga latitanza e quel ruolo di boss ombra che ha per anni avuto l’ormai ex latitante).

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