Morto nella discoteca Ciclope, in 7 a processo per la morte del giovane Crescenzo di Varcaturo

Vincenzo Palumbo, il sostituto procuratore presso il tribunale di Vallo della Lucania, ha chiesto il processo per sette dei dieci indagati per la morte di Crescenzo Della Ragione, il giovane di Varcaturo morto, nella notte tra il 10 e l’11 agosto 2015, davanti alla discoteca il “Ciclope” di Marina di Camerota. Crescenzo venne colpito alla testa da una masso staccatosi dal costone roccioso che fa da cornice al noto locale notturno.

Il sostituto procuratore, infatti, ha chiesto che per sette degli indagati si vada dunque a processo: il titolare della struttura Raffaele Sacco, gli ex sindaci di Camerota Antonio Romano e Antonio Troccoli, i due tecnici Antonio Gravina e Gennaro D’Addio, il buttafuori Antonio Campanile  e il comandante della polizia municipale Giovanniantonio Cammarano. Non luogo a procedere, invece, per gli altri tre imputati: l’ex sindaco di Camerota Domenico Bortone, e due dei tre comandanti dei vigili urbani coinvolti nell’inchiesta, Antonio Ciociano e Donato Salvato.

Nell’aula del tribunale di Vallo, presente anche Antonio Della Ragione, il papà di Crescenzo: “Il percorso giudiziario è solo all’inizio, so solo che sono trascorsi oltre 900 giorni da quella drammatica notte”. L’uomo, pochi giorni fa ha chiesto che venga fatta giustizia per il figlio, morto per interessi economici: «Mi auguro che i responsabili paghino non soltanto penalmente, ma moralmente».