Mugnano. Ferita con un proiettile alla testa, i familiari di Teresa: “Chi ha sparato deve pagare”

Mugnano, follia di capodanno. Teresa raggiunta alla testa da un proiettile

Durante i festeggiamenti dell’ultimo capodanno, a Mugnano di Napoli, una donna di 52 anni, Teresa Ruta, è stata colpita alla testa da un proiettile vagante.

A raccontare la vicenda della signora Teresa è Biagio, cugino della donna, che si è rivolto al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e al conduttore radiofonico Gianni Simioli per lanciare un appello: “Teresa vive a Roma ed era venuta qui per festeggiare il capodanno con sua mamma ed ha rischiato di andare in contro alla morte per colpa di qualche bastardo che ha pensato bene di sparare dei colpi pistola per festeggiare. Teresa stava portando fuori la spazzatura ma appena ha aperto la porta di casa aveva deciso di appoggiare momentaneamente il sacchetto all’esterno dell’uscio perché in strada si sparavano botti in maniera esagerata e mentre si trovava li ferma sull’uscio è stata raggiunta alla testa da un proiettile, si era anche parlato di una probabile scheggia ma invece si è trattato proprio di un colpo di pistola che le si è conficcata alla base del cranio.

L’operazione

Al Cardarelli, dove è giunta in codice rosso, è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento per rimuovere il proiettile. Ora è fuori pericolo ma è ancora sotto osservazione. I carabinieri sul luogo dell’incidente hanno rinvenuto diversi bossoli ma le indagini ancora non hanno portato ad alcun responsabile. Noi familiari lanciamo questo appello per sensibilizzare le persone sulla problematica ed invitare a chi abbia potuto vedere qualcosa a farsi avanti.”.

“Criminali, irresponsabili, idioti e ci verrebbero in mente tanti altri aggettivi per definire questi bastardi che sparano con pistole per festeggiare il capodanno, un capodanno in cui, tra l’altro, si sono fatti tantissimi appelli a non sparare fuochi e nient’altro in rispetto al momento tragico che stiamo attraversando, ma certa gente non ha rispetto per nulla.

Il drammatico precedente

Tredici anni fa a Torre Annunziata veniva ucciso Giuseppe Veropalumbo, colpito da un proiettile vagante la notte di San Silvestro. La famiglia non ha mai avuto giustizia. Per evitare altre tragedie come quella abbiamo dato vita ad una dura battaglia contro i delinquenti che sparano colpi di pistola. Vere o finte che siano, durante i festeggiamenti di Capodanno, abbiamo segnalato numerosissimi episodi alle forze dell’ordine, è un fenomeno che va fermato ad ogni costo.

Ci auguriamo che gli individui che hanno rischiato di ammazzare Teresa siano al più presto individuati ed assicurati alla giustizia. Noi faremo tutto ciò che è in nostro potere per dare una mano alle indagini lanciando appelli alla popolazione. Chi sa qualcosa deve parlare per poter aiutare Teresa ed i suoi familiari ad avere giustizia.”- hanno dichiarato Borrelli e Simioli.