Andranno a processo Bruno Abbinante e Giuseppe Caiazzo, i due giovani indicati dalla Procura di Napoli nord di essere gli autori dell’accoltellamento di un uomo ‘reo’ di aver difeso il figlio dal giovane rampollo e dall’amico. La decisione è stata presa dal gip Ivana Salvatore che ha comunicato la richiesta di giudizio immediato si legali di Abbinante (Luigi Poziello e Domenico Dello Iacono) e Caiazzo (Giuseppe Musella).
Per l’accusa i due avrebbero picchiato il padre di un ragazzo che era stato minacciato da Caiazzo dopo che la sera prima, per questioni di viabilità, vi era stato un alterco tra i due giovani e la mamma di quest’ultimo per questioni di viabilità.
L’imprenditore aveva cercato un incontro chiarificatore con i due giovani a Marano lo scorso febbraio, incontro poi degenerato con l’accoltellamento dell’uomo e la frattura del setto nasale al figlio. I due erano stati così arrestati su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda e indagini dei poliziotti della Squadra mobile e del commissariato di Giugliano. I due rispondono adesso di tentato omicidio aggravato da futili motivi e dal metodo mafioso nonché di lesioni aggravate al giovane. In sede di interrogatorio Caiazzo aveva inoltre dichiarato che era presente alla scena ma di non aver partecipato all’aggressione. Alterco che si sarebbe verificato nei pressi di un bar a Marano quando l’imprenditore era intervenuto dopo che il figlio era stato minacciato dagli stessi giovani che la sera prima a Chiaiano avrebbe minacciato la madre davanti al cancello di casa dopo aver occupato con la macchina l’ingresso e che alle rimostranze della donna avrebbe risposto: “Se non la smetti, ti schiatto le ruote”. Dopo sarebbe scattata l’aggressione prima al giovane e poi a suo padre.