La movida ai tempi del coronavirus: a Napoli sanzioni e controlli nei ‘baretti’

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Movida a Napoli. Immagine di repertorio

Venerdì sera gli agenti del Commissariato Decumani di Napoli hanno effettuato un servizio straordinario di controllo della movida sul del territorio. Le operazioni della Polizia si sono concentrate in via Paladino, via Carrozzieri a Monteoliveto e via G. Sanfelice, zone interessate dalla “movida”.

Nel corso dell’attività sono state identificate 140 persone e controllati 24 veicoli.
Gli agenti hanno sanzionato i titolari di due bar, poiché al loro interno è stata accertata  la presenza di avventori in numero superiore rispetto a quello consentito. Inoltre, è stata sanzionata la titolare di un altro locale poiché un dipendente non indossava il dispositivo di sicurezza individuale ed anche un avventore  perché sprovvisto di mascherina. Infine, un 21 enne è stato segnalato amministrativamente perché trovato in possesso di sostanza stupefacente.

Movida in Campania: cambia tutto

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha tenuto la consueta conferenza stampa sulla situazione attuale riguardo l’emergenza coronavirus. “In Campania nessun focolaio. Ed è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo fatto un lavoro importante.
Abbiamo avuto il coraggio di chiudere dieci giorni prima degli altri. Di chiudere mentre in altre zone di Italia si facevano feste e brindisi in piazza”. Lo ha detto il governatore Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta streaming su Facebook.

Le regole della movida

De Luca annuncia la riapertura dei cinema all’aperto e dei drive in, per i bar e i locali ci sarà la possibilità di mettere musica ma dentro i bar e non fuori. Potranno restare aprire fino alle due di notte nei fine settimana mentre resta il divieto di alcolici da asporto alle 22“Sono favorevole alla movida ma nel rispetto della tutela della vita dei ragazzi”.

Le altre novità

“Sì anche alla prenotazione di convegni. Sull’uso delle mascherine a metà giugno decideremo se togliere l’obbligo all’aperto mentre al chiuso resterà sempre l’obbligo di tenere la mascherina”. 

«Abbiamo avuto il coraggio di chiudere quando in altre parti d’Italia si facevano feste e brindisi all’aperto – aggiunge -. Oggi camminiamo davvero a testa alta come Regione Campania, e siamo la Regione che ha dato la prova più alta di efficienza amministrativa. Abbiamo fatto un miracolo».

«Tentano di colpirci per la troppa efficienza. Nessuno si aspettava che Campania potesse rivelarsi Regione più efficente con mezzi minori». Lo ha detto il governatore Vincenzo De Luca in una diretta social in cui ha replicato alle accuse giornalistiche: «Presentato in silenzio sei querele. Dopo una trasmissione di lunedì scorso, arriveranno a otto. Solo in Italia non viene licenziato dopo cinque minuti un giornalista che dice una notizia palesemente falsa».