Nozze Tony e Tina, a celebrarlo doveva essere De Magistris: il documento che lo dimostra

Nella diatriba infinita scatenata dal matrimonio più chiacchierato dell’anno, quello tra il cantante Tony Colombo e Tina Rispoli, spunta un documento, per molti ‘la prova regina’  che il sindaco Luigi De Magistris doveva  officiare la cerimonia delle nozze. È un documento dello scorso gennaio (due mesi prima delle nozze) in cui si legge che sarà il sindaco a celebrare il rito presso la Loggia nuova di Castel Nuovo (il Maschio Angioino). Il documento, recante l’attestazione della VII Municipalità Secondigliano-Miano-San Pietro a Patierno, indica come celebrante proprio il sindaco. Quel che è successo dopo è storia nota, il sindaco non partecipa alla cerimonia per un altro impegno(scelta legittima) , cerimonia che sarà poi celebrata dall’ufficiale di stato civile preposto. Il ‘caso’ del resto continua a generare imbarazzo all’amministrazione comunale.

 

Nei giorni scorsi per esempio c’è stato il duro batti e ribatti a suon di comunicati tra il cantante e palazzo San Giacomo. “Posso confrontarmi con l’assessore Clemente e col sindaco De Magistris su tutto quello che vogliono. Ho ringraziato il Comune di Napoli per la gentile concessione alla fine del video del mio nuovo singolo. Vi pare che uno come me, abituato ad organizzare concerti, feste, etc., non fa i permessi?”. Cosí Colombo aveva replicato ieri alle dichiarazioni dell’amministrazione comunale sugli abusi che avrebbe commesso e sulla mancanza di autorizzazioni per le sue sfarzose nozze con la Rispoli, celebrate il 28 marzo al Maschio Angioino di Napoli. “Tra l’altro – ha poi aggiunto Colombo – il sindaco De Magistris aveva manifestato l’intenzione di officiare il mio matrimonio, poi ha comunicato che in quella data avrebbe avuto altre cose da fare”. Un documento che adesso si abbatte come una scure, l’ennesima, sull’amministrazione in queste ore sotto pressione di un’opposizione imprevista.