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domenica, Aprile 14, 2024
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“E’ orribile, manca il verde e sembra una pista di atterraggio”, la nuova piazza Municipio non piace a nessuno

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Da pochi giorni i napoletani potranno passeggiare sull’intera piazza Municipio liberata dopo venti anni dal cantiere per la realizzazione della metropolitana. I cittadini così come i turisti possono percorrere a piedi il centro della piazza caratterizzata da una lunga ‘asola’ bianca, una fenditura ricavata nel piano di calpestio, che costituirà una sorta di suggestivo ‘cannocchiale’ rivolto dal porto verso la collina del Vomero e Castel Sant’Elmo e allo stesso tempo porterà la luce solare negli ambienti sottostanti.

Ai lati dell’isola pedonale le due corsie per la viabilità. Alla corsia già aperta sul lato sinistro, guardando il mare, si aggiungerà la corsia sul lato destro. E se in superficie i lavori sono conclusi, nella parte sottostante si prosegue a lavorare per realizzare il collegamento pedonale che condurrà direttamente nel porto e alla Stazione Marittima. Le aree – ha riferito Cosenza – sono state consegnate ieri alla concessionaria ed entro la fine dell’anno si avrà dunque anche l’apertura della piazza lato mare. ”Ci sono voluti oltre 20 anni per completare questa parte di piazza e ancora non abbiamo finito – ha sottolineato Ennio Cascetta, presidente di Metropolitana di Napoli spa – ma è stato uno dei cantieri più importanti e difficili di tutta la storia della metropolitana della città”.

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”Riapriamo una parte della piazza che rappresenta uno dei luoghi più importanti della città non solo dal punto di vista simbolico ma anche perché è uno dei nodi di trasporto più significativi”, ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Lo spazio centrale della piazza è completamente pedonale. ‘Ci auguriamo – ha aggiunto – che diventi un luogo di ritrovo e lo animeremo con iniziative e attività culturali ed espositive così che diventi uno spazio dove i cittadini si sentano a casa. Inoltre ai lati della piazza ci sarà anche l’area archeologica che sarà successivamente aperta e dunque rappresenterà anche un’attrazione turistica e culturale significativa”.

Il progetto non piace a tutti: “Dov’è il verde?”

Il progetto della nuova piazza, però, sta subendo tantissime critiche per l’assenza di spazi verdi e panchine. “Ma cos’è una pista di atterraggio?”, “C’è un nuovo aeroporto a Napoli”, hanno commentato alcuni ironicamente. “Non ci sono giardini, non ci sono alberi, tranne qualche traccia inconsistente, non ci sono panchine. Come si fa ad esaltare un simile scempio? Tutto funzionale solo al flusso consumistico di breve durata proveniente dalla navi crociere. Le piazze vanno pensate per essere vissute quotidianamente, non solo per essere attraversate”. “Assurdo l’aver previsto così poche alberature. É una presa in giro anche per noi progettisti che facciamo della lotta al cambiamento climatico una delle basi non solo dei nostri studi universitari ma anche la base della nostra vita professionale. Rimango delusa dai grandi maestri che hanno firmato il progetto che a quanto pare dimostrano una scarsissima sensibilità ambientalista ( anche se io lo definirei buonsenso). Vanno necessariamente piantumati alberi come a piazza Garibaldi andrebbero aggiunte delle sedute. Progetti mastodontici veramente poveri di attenzione al cittadino”. “Orribile è poco come definizione,mi chiedo come sia possibile impiegare 20 anni per costruire una spianata di cemento,senza un minimo di senso estetico ,abbiamo tolto i giardini per l’asfalto,complimenti agli architetti.che orrore!!!

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiamo Il Roma
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