La Procura di Pavia che ha riaperto il fascicolo sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella sua casa il 13 agosto 2007, ha affidato nuovi accertamenti all’anatomopatologa Cristina Cattaneo.
Secondo quanto riportato da RaiNews, la specialista è chiamata a chiarire un punto cruciale: l’ora esatta della morte. Dalle prime analisi emergerebbe l’ipotesi che Chiara non sia stata uccisa in un solo momento, ma che l’aggressione possa essersi sviluppata in più fasi, con un possibile tentativo di difesa da parte della vittima.
Questa ricostruzione sposterebbe l’orario del decesso fino alle 11 del mattino, e non entro le 9:35, come stabilito nelle precedenti perizie. Un dettaglio che, se confermato, potrebbe cambiare radicalmente il quadro temporale del delitto — e mettere in discussione uno degli elementi centrali della condanna di Alberto Stasi, l’ex fidanzato della vittima, che sta scontando 16 anni di carcere.
Nella nuova indagine è invece indagato Andrea Sempio, amico di Chiara e vicino di casa, sottoposto di recente a rilievi antropometrici per chiarire la compatibilità con alcune tracce individuate sulla scena del crimine.


