HomeCronacaOmicidio Ascione a Ponticelli, c'è l'ipotesi della 'stesa' finita in tragedia

Omicidio Ascione a Ponticelli, c’è l’ipotesi della ‘stesa’ finita in tragedia

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Un bravo ragazzo. Uno dalla vita abitudinaria. Questa è la testimonianza più ricorrente di chi conosceva Fabio Ascione, il 20enne ucciso la scorsa notte in via Carlo Miranda all’altezza del civico 170, quartiere Ponticelli. Un unico colpo che l’ha centrato al petto non lasciandogli scampo. Fabio lavorava in una sala bingo nella vicina Cercola e aveva smontato da poco il proprio turno.

Si era intrattenuto insieme ad alcuni amici all’esterno di un bar della zona quando i sicari sono entrati in azione: in quattro su due moto hanno esploso colpi nel mucchio uno dei quali ha centrato Fabio morto poco dopo a Villa Betania dove era giunto già in condizioni disperate.

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La zona, detta delle case di Topolino, rientra nel controllo criminale del clan De Micco ma, considerato lo stato di incensuratezza di Ascione e il fatto che in queste ore non sono emersi episodi particolari a suo carico, non si esclude che possa essersi trattato di una stesa o che l’obiettivo dei killer fosse qualcun altro. Ciò configurerebbe un tragico errore di persona. Indagini affidate alla Dda con il sostituto procuratore Alfredo Gagliardi. In queste ore sono stati ascoltati diversi testimoni per cercare di definire i contorni di una vicenda che presenta ancora parecchi lati da scoprire.

“Dovevano colpire qualcun altro”, parla la cugina di Fabio Ascione

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