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sabato, Dicembre 4, 2021
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Omicidio Marco Vannini, la Cassazione conferma: 14 anni a Ciontoli, 9 anni e mezzo a moglie e figli


Condanne definitive per l’omicidio di Marco Vannini. La Suprema Corte di Cassazione oggi si è espressa in via definitiva condannando Antonio Ciontoli a 14 anni di carcere per omicidio volontario con dolo eventuale. Il ventenne fu ucciso con un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio del 2015 nella villetta dei genitori della fidanzata a Ladispoli, sul litorale romano. Molte ancora le ombre sulla reale dinamica che ha portato alla tragica morte del giovane. La lettura della sentenza è stata accolta in aula da applausi e grida di gioia.

Nove anni e quattro mesi di detenzione, invece, la pena inflitta a Maria Pezzillo, moglie di Ciontoli e i figlia Martina e Federico. I tre sono stati condannati per concorso anomalo in omicidio volontario. Secondo il giudice, la famiglia Ciontoli avrebbe potuto evitare il tragico epilogo. Sarebbe bastato permettere i soccorsi in tempo per salvare la vita a Marco Vannini. I giudici della Cassazione hanno rigettato il ricorso dei Ciontoli e confermato la sentenza di secondo grado.

La sentenza giunge dopo una seconda celebrazione del processo di Appello deciso proprio dalla corte di Cassazione che questa volta ha confermato la sentenza di secondo grado.  Martina e Federico Ciontoli – riporta FanPage – non hanno assistito alla lettura del dispositivo della Cassazione, ma sono rimasti fuori da palazzo di piazza Cavour.

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