Blitz contro il sottogruppo del clan Di Lauro, prima crepa nell’inchiesta che due giorni fa ha portato all’emissione di 14 misure di custodia cautelare per i componenti della banda guidata da Raffaele Paolo ‘o rockets. A seguito dell’interrogatorio di garanzia dinnanzi al gip Zingales Stefania De Angelis, sorella di Rosario De Angelis ‘o pipistrello, è stata scarcerata.
La donna, come gli altri indagati, si è avvalsa della facoltà di non rispondere ma ha ottenuto gli arresti domiciliari grazie alle argomentazioni del suo legale, l’avvocato Mauro Zollo, riuscito ad ottenere un’attenuazione della misura cautelare. De Angelis rispondeva di associazione finalizzata al traffico di droga e a quattro episodi di detenzione ai fini di spaccio.
La sorella di ‘o Pipistrello
Secondo la Procura infatti il ras dell’Arenaccia, Rosario De Angelis, sarebbe stato aiutato nello spaccio da diversi familiari, infatti tra gli arrestati figurano il cognato Nicola Vecchione, i fratelli Fabio e Salvatore De Angelis, la stessa Stefania e l’altra sorella Immacolata De Angelis, la cognata Tamara Murgia. Gli inquirenti hanno ricostruito diversi episodi avvenuti tra novembre 2019 e luglio 2020: la cognata del ras e il fratello Salvatore sono stati arrestati dai carabinieri a Valmontone mentre trasportavano oltre 4 kg di cocaina. Il gruppo dell’Arenaccia avrebbe rifornito i narcos tollerati dal clan Di Lauro.
Il profilo del Pipistrello secondo il pentito del clan Di Lauro
Il collaboratore di giustizia Pasquale Paolo, figlio di Raffaele, ha parlato anche del Pipistrello: «Posso dire che è l’amico di mio padre, di San Giovanniello, una zona di Napoli che si trova verso Calata Capodichino… Ha prestato un appartamento a mio padre a San Giovanniello quando mio padre aveva litigato con mia madre. Ha lavorato molto, per almeno 7/8 mesi con mio padre, facevano la cocaina. All’epoca, quando è uscito mio padre, lui era molto forte. Lui faceva le puntate sui carichi di cocaina in arrivo a Napoli, da 20 kg a salire (la quota sua). Se c’era “secchenza” di cocaina, mio padre si rivolgeva anche a questo Rosario, il quale a sua volta comprava anche da mio padre, se ne aveva disponibile lui».
Spaccio all’Arenaccia: arrestati i fratelli, le sorelle e i cognati del ‘Pipistrello’


