HomeCronacaPistole filmate nel carrello della spesa: le armi del gruppo di Bosti...

Pistole filmate nel carrello della spesa: le armi del gruppo di Bosti jr

PUBBLICITÀ

Patrizio Bosti junior e i suoi fedelissimi sono stati accusati di aver avuto a loro disposizione armi con le quali avrebbero voluto affermare la ferocia del Gruppo dei Porticati. I magistrati della Procura di Napoli hanno scoperto l’esistenza dell’arsenale grazie alle foto, ai video memorizzati nell’iPhone di Giorgio Marasco e alle conversazioni intercettate tra i componenti della paranza.

“Tengo l’arsenale, bomba e mitra”

Fatale per il custode delle armi sarebbe stato un filmato in cui mostrava un revolver grigio e una pistola riposti in un carrello della spesa. A giugno 2022, il particolare nascondiglio troverebbe conferma in una conversazione intercettata tra il 22enne Gennaro Diano e il 20enne Franco Messina: il primo avrebbe chiesto di spostare un’arma dal nascondiglio, alla luce dell’arresto di Marasco, indicando proprio il carrello.

PUBBLICITÀ

Nell’ottobre seguente, Diano avrebbe voluto regalare un’arma a Messina in quanto lui ne avrebbe avute già diverse: “Io questa cosa non la voglio nemmeno più… Ve la regalo a voi… Non mi serve te lo giuro a te… Io lo hai capito che tengo? L’arsenale!… Bombe, mitra, bombe“.

“Gli servono giocattoli”

Ci sono anche le parole del giovane Bosti a confermare la disponibilità delle armi. Nell’ottobre 2022, il giovane rampollo del clan Contini avrebbe chiamato Diano durante la sua detenzione a Poggioreale per informarlo della volontà di un altro detenuto di comprare una pistola: “Gli servono un po’ di giocattoli… Già sai… Ma come ‘o Genny non stai capendo… quelli che aveva il chiatto… Hai capito quali giocattoli?”, Diano in seguito avrebbe compreso il messaggio: “Va bene… ora procediamo pure“.

Bosti jr guidava la ‘Paranza dei Porticati’, arrestati i giovani del clan Contini

Bosti junior avrebbe ricevuto lo scettro del potere criminale quasi per discendenza dinastica, così si sarebbe messo alla testa del Gruppo dei Porticati di San Giovanniello. Il 22enne è il figlio di Ettore e nipote di ‘o Patrizio, con i quali avrebbe condiviso le strategie criminali. La DDA di Napoli ha chiesto e ottenuto l’arresto del giovane accusandolo di traffico di droga, della gestione delle piazze del clan e della casa comune, del pagamento delle mesate agli affiliati e di aver comprato le armi per poter esercitare il controllo del territorio.

Bosti jr guidava la ‘Paranza dei Porticati’, arrestati i giovani del clan Contini

 

 

 

PUBBLICITÀ
Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
PUBBLICITÀ